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Yemen, ancora scontri a Sana’a tra disertori ed esercito regolare: due morti

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Rimane alta la tensione nello Yemen. La decisione del presidente Ali Abdullah Saleh di firmare in Arabia Saudita l’accordo per la cessione del potere al proprio vice Abrabuh Mansur Hadi non è bastata a far cessare le violenze nel paese arabo.
Un lancio dell’agenzia LaPresse informa della morte di due persone nel corso “degli scontri scoppiati a Sana’a, capitale dello Yemen, tra le forze di sicurezza e la Prima divisione corazzata, un’unità dell’esercito disertore, passata dalla parte dell’opposizione”.
A fornire l’indiscrezione sarebbe stato un ufficiale delle forze armate che, preferendo non rivelare la propria identità, “ha fatto sapere che le vittime sono un soldato e un disertore”.
Tra le forze in campo vi sarebbero anche le forze di sicurezza guidate da un nipote del presidente Saleh.

Immunità – A far discutere tutti coloro che da mesi continuano a protestare contro il regime di Saleh, rimasto in carica per la bellezza di trentadue anni, non è solo la sensazione che, nonostante il passaggio di consegne, la situazione per lo Yemen potrebbe comunque non arrivare a una svolta concreta, ma anche sapere che, con la firma del documento,
per i crimini commessi in passato. Tutte vicende che, invece, gli yemeniti non hanno intenzione di dimenticare ma per cui invece continuano a pretendere che venga fatta giustizia.

S. O.