La tempesta tropicale “Five” affoga il sud dello Sri Lanka

Sri Lanka – Tra giovedì e venerdì, piogge torrenziali e venti forti hanno colpito il sud del paese. Così come riferito dal vice-direttore del Centro Nazionale di Gestione delle Catastrofi nella giornata di sabato, le regioni più colpite sono state quelle di Galle e Matara dove hanno perso la vita 17 persone, mentre altri 40 pescatori usciti in mare su 12 imbarcazioni sono dati per dispersi.

La stagione delle piogge – Quello che doveva essere un aiuto dal cielo si è trasformato in una tragedia. Il periodo monsonico è infatti atteso con ansia dalla popolazione locale, sia per l’irrigazione dei campi, sia per il rifornimento di energia idroelettrica. La tempesta “Five” ha riversato sull’isola 1 mese di piogge in meno di 48 ore, alzando il livello dell’acqua fino a 300 mm. Le piogge hanno colpito anche la regione costiera del Kerala, nel sud dell’India, registrando nelle principali città livelli che oscillano pericolosamente tra i 100 e i 300 mm di acqua. L’allarme resterà altissimo nei prossimi giorni. “Five” infatti si dirige pericolosamente verso Kavaratti, capitale del territorio federale indiano delle Laccadive che conta una popolazione di appena 12000 abitanti. Per domenica è prevista una pericolosissima onda tra i 3 e i 5 m che rischia di sommergere gran parte dell’arcipelago al livello del mare. Dopo aver lasciato umido di distruzione al suo passaggio, “Five”, secondo le previsioni, si disperderà entro mercoledì nel mare dell’Oman.

I danni – Nel frattempo sull’isola dell’Oceano Indiano si contano i danni. 125 case sono state distrutte ed altre 1560 abitazioni sono state gravemente danneggiate. Il Governo ha già assicurato le 3000 famiglie evacuate che verranno da subito stanziati degli aiuti economici per soccorre le circa 15000 persone colpite dalla catastrofe. Inoltre la Marina ha già avviato operazioni di ricerca in mare per i pescatori scomparsi dello Sri Lanka, un paese che dopo il devastante tsunami del 2004, continua a soffrire in un inferno d’acqua.

 

Mario Paciolla