Mali, ennesimo sequestro: tre europei rapiti, uno ucciso

Secondo sequestro in 48 ore – La spirale di violenza in Mali sembra non fermarsi più: dopo i due cittadini francesi rapiti giovedì, 24 ore dopo la stessa sorte è toccata ad altri tre europei, che sono stati sequestrati da un gruppo di fuorilegge e hanno assistito all’uccisione di un loro compagno, probabilmente tedesco, freddato con un colpo di arma da fuoco perché aveva tentato di reagire.
I quattro, le cui nazionalità non sono state confermate, si trovavano in un ristorante di Timbuctù, nella zona centrale del Paese, quando sono stati attaccati. All’incirca le stesse modalità che hanno caratterizzato giovedì il sequestro dei due geologi francesi: al momento del rapimento Philippe Verdon e Serge Lazarevic si trovavano erano all’interno di un ristorante a Hombori, 200 chilometri a sud di Timbuctù.

Al Qaeda indiziata – Al momento non sono state diffuse le generalità e le identità degli autori del sequestro di venerdì: si cercano due Sarahwi, due algerini e un maliano, ma aldilà delle ipotesi la principale indiziata quale autrice di tutti gli ultimi rapimenti è Al Qaeda nel Magreb islamico, la potente costola nordafricana dell’organizzazione terroristica mediorientale, che ha già effettuato diversi sequestri nella stessa zona, ed è in possesso di diverse basi in territorio maliano.
La situazione per gli Europei in Mali si è fatta sempre più pericolosa: fino a mercoledì erano quattro i cittadini europei in mano ai terroristi, a cui si aggiungono i cinque sequestrati negli ultimi giorni. Forze francesi e maliane si stanno occupando attivamente della situazione, ma per gli Europei restare nelle zone in cui è presente Al Qaeda è oggi più rischioso che mai.

Damiano Cristoforoni