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Moto1, De Puniet nel 2012 con la CRT Aprilia di Aspar

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Moto1, De Puniet con Aspar – Inizialmente lui stesso era scettico riguardo a questa nuova formula delle CRT. Troppo vicine alle derivate di serie e troppo lontane dal concetto prototipo, da sempre base integrante del motomondiale. La sua priorità era quella di trovare una MotoGP anche per il 2012, nonostante la Ducati del team Pramac non gli aveva rinnovato il contratto e le porte Honda di Lucio Cecchinello erano state chiuse dal tedesco Stefan Bradl. L’unica possibilità rimaneva la Suzuki ed il test a Valencia faceva davvero ben sperare. Poi la casa giapponese ha annunciato il suo (momentaneo?) ritiro ed allora il francese è rimasto tristemente a piedi. Un vero peccato visto il suo indiscusso talento ed esperienza nella classe regina, ma la difficile situazione fortunatamente si è risolta in tempi brevissimi.

Supporto Aprilia  – La struttura Aspar di Jorge Martinez stava cercando un driver in grado di portare avanti questo inedito progetto lontano dal controllo dei grandi costruttori, affiancandolo al bravo ma giovane Aleix Espargarò. Qualche iniziale diffidenza subito sconfitta dall’inevitabile curiosità. Anche perché la moto in questione è una Aprilia sviluppata direttamente dalla casa di Noale, un progetto serio con un programma di crescita ben dettagliato e stabilito. Tre giornate di test collettivi a Jerez assieme a Moto2 e Superbike e la firma sul contratto è arrivata: “Siamo soddisfatti di aver pianificato questa nuova sfida: crediamo che la CRT rappresenti il futuro”, afferma il Team-Principal Martinez: “Correremo con due piloti: Aleix Espargaro è già stato con noi mentre con Randy De Puniet abbiamo lavorato insieme nel 2005. Siamo convinti che sarà una sfida di successo anche grazie alla partnership importante con Aprilia. Puntiamo ad esser la migliore squadra tra le CRT per puntare al passo successivo nel 2013

Il futuro è qui – Il fattore che ha sbloccato la trattativa è stata la piena presa di coscienza del potenziale di queste nuove moto designate a scrivere il futuro della nuova categoria Moto1. Attualmente il progetto non può competere con i progetti firmati dalla grandi case motociclistiche, ma il potenziale è alto e, attraverso tempo ed un arduo lavoro, si può davvero fare un salto di qualità decisivo: “Sono molto felice di tornare con il team Aspardice De Puniet “E’ una squadra molto competitiva e senza dubbio mi metterà a disposizione il miglior materiale possibile. La CRT è il futuro della MotoGP, ne sono convinto: ci sarà tanto lavoro da fare, ma sarà una stagione interessante. A Jerez abbiamo ottenuto tante informazioni e ho toccato con mano il potenziale di queste moto. Sarò uno dei “pionieri” di questa categoria, per noi l’obiettivo è di adattarci il più presto possibile e avvicinarci, per quanto possibile, alle moto ufficiali” La griglia pian piano comincia a prendere forma e, soprattutto, importanza.

Riccardo Cangini