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Belgio, trovato accordo per formare il nuovo governo

500 giorni – Sembra finalmente finita l’odissea della politica belga, che sembra incredibilmente riuscita a trovare un accordo sulla legge sul bilancio, ultimo scoglio per la formazione di un nuovo governo. Il vuoto politico, che perdurava da oltre cinquecento giorni, è terminato grazie all’avvicinamento tra i partiti valloni e fiamminghi che hanno partecipato ai negoziati.
Il re Alberto II ha conferito l’incarico di formare un nuovo esecutivo ad Elio Di Rupo, figura di spicco dei socialisti belgi. Di Rupo, 60 anni, già poche settimane fa aveva ricevuto il ruolo di premier, ma era stato costretto a rassegnare le dimissioni ancora prima di sciogliere la riserva, a causa del fallimento dei negoziati parlamentari; ma il sovrano, date le nuove favorevoli condizioni, ha deciso di affidarsi nuovamente a lui: stando a quello che è fuoriuscito dalle trattative tra i partiti, del governo faranno parte, oltre ai socialisti, anche i democratici-cristiani e i liberali, mentre non prenderanno parte all’esecutivo i Verdi e i nazionalisti fiamminghi.

Giro di vite – La tanto discussa legge sul bilancio, che dopo diciotto ore di negoziati ha permesso di sbloccare la difficile soluzione, prevederà una forte stretta dal punto di vista economico: il Belgio deve infatti risparmiare 11,3 miliardi di euro nel 2012, e altri venti entro il 2015. Un’impresa necessaria ma tutt’altro che facile: le voci del dissenso si sono già fatte sentire, e i sindacati hanno annunciato un’imponente manifestazione per il 2 dicembre.

Damiano Cristoforoni