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Continua la polemica sui sottosegretari: Di Pietro contro gli inciuci

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La nomina dei sottosegretari – In settimana tutti i nodi sulla lista di viceministri e sottosegretari, che andranno a completare la squadra di governo, dovrebbero essere sciolti. Ma le polemiche, soprattutto dopo l’incontro tra Monti e i segretari di Pdl Pd e Terzo Polo, non tendono a placarsi.
Si parla, o almeno lo richiedono i partiti, di tecnici che andranno ad affiancare i Ministri scelti da Mario Monti. Dopo la nomina, si potrà passare alle misure economiche già previste per il Cdm del 5 dicembre.

Le reazioni – Secondo Casini, come i Ministri, anche i viceministri e sottosegretari dovranno essere tecnici. La partita dei sottosegretari non è mai stata aperta. I partiti oggi devono semplicemente agevolare il governo, deve partire rapidamente l’azione di riforma per la crescita del Paese: tutto il resto sono baggianate che non possono intralciare una missione più alta“, è quanto ha detto il leader dell’Udc
Sulla stessa linea Angelino Alfano, secondo cui la decisione spetta a Mario Monti ma non è un problema particolarmente urgente:  “Non mi pare che l’emergenza siano i sottosegretari, fino alla scorsa settimana l’emergenza erano gli spread e la crisi economica“.
Siamo d’accordo on la lista di sottosegretari e viceministri che Monti porterà in aula. Abbiamo totale fiducia nei confronti del governo e di Monti se farà le scelte giuste. Noi le sosterremo in pieno“, fa sapere Enrico Letta del Partito Democratico.
Fiducia nel premier e sulle sue scelte arriva anche da Fabio Granata di Fli, secondo cui “è fisiologico che i sottosegretari non siano stati ancora nominati. L’importante è che ci siano figure capaci di fare da raccordo con il Parlamento e le commissioni“.
Anche il leader dell’Italia dei Valori ribadisce la necessità di sottosegretari tecnici. “Guai se si verificassero spartizioni da parte dei partiti perché, in questo modo si avrebbe il ritorno della partitocrazia, un vero e proprio inciucio. Pd-Pdl e Terzo Polo non formerebbero una maggioranza istituzionale ma politica“, fa sapere il leader dell’Idv Antonio Di Pietro.
 

Matteo Oliviero