Egitto, El Baradei: Pronto a guidare governo di salvezza nazionale

Mentre a piazza Tahrir, il luogo divenuto simbolo delle proteste degli egiziani, la tensione rimane alta per gli scontri che da più di una settimana, e con cadenza quasi giornaliera, vedono protagonisti da una parte coloro che sono stati ribattezzati dai media come i “giovani della rivoluzione” e dall’altra le forze di sicurezza al servizio della giunta militare, che guida il Paese dall’indomani della caduta dell’allora presidente Hosni Mubarak.
Domani dovrebbero iniziare le consultazioni elettorali per le elezioni parlamentari, ma in Egitto sono in tanti a temere, nonostante le rassicurazioni fornite dai militari, che il voto possa svolgersi in un clima non adeguato.
A contribuire a infuocare gli animi è stata la nomina da parte della giunta di un nuovo capo di governo ad interim, individuato nella persona di Kamal Ganzouri. La piazza, però, vorrebbe un altro nome, ovvero quello di El Baradei, premio nobel per la pace ed ex capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea).

El Baradei – Papabile candidato alle presidenziali del 2012, El Baradei ha fatto sapere di essere disponibile ad assumere già da ora l’incarico di presidente del consiglio. In un comunicato, il suo ufficio fa sapere: “El Baradei è disposto a rinunciare all’idea di candidarsi alle presidenziali se gli fosse ufficialmente chiesto di formare un governo di salvezza nazionale. El Baradei ha affermato di essere pronto a rispondere alle richieste dei giovani della rivoluzione, delle forze rivoluzionarie e di quelle politiche“.

Simone Olivelli