Elezioni in Russia, la denuncia di Putin: Stati stranieri sovvenzionano l’opposizione

Ci va giù pensante il leader del partito russo Russia Unita, Vladimir Putin. Alla vigilia delle elezioni alla Duma, Putin ha dichiarato di essere a conoscenza dei tentativi, da parte di esponenti di stati stranieri, di condizionare l’andamento della campagna elettorale, elargendo contributi in denaro per favorire l’opposizione.
Lo sfogo di Putin, che ha comunque avvertito dell’inutilità di tali presunte pratiche, ha avuto luogo nel corso di un congresso di Russia Unita. La tensione all’interno dell’attuale partito di maggioranza è salita in seguito alla divulgazione dei dati di alcuni sondaggi sulle intenzioni di voto da parte degli elettori russi. Putin, dal canto suo, ha accettato di correre per la carica di capo di stato in occasione delle prossime elezioni presidenziali che si svolgeranno il marzo prossimo.

Finanziamenti all’opposizione – Questo quanto dichiarato da Putin: “Io so che alla vigilia delle elezioni alla Duma statale e delle presidenziali russe i rappresentanti di certi stati stranieri riuniscono coloro a cui danno i soldi come destinatari di sovvenzioni. Li consultano e li invitano a fare un apposito lavoro per influenzare l’andamento della campagna elettorale del nostro Paese”.
Putin ha poi aggiunto: “Questo è un lavoro inutile, sono soldi buttati al vento. Innanzitutto perché Giuda non è il personaggio biblico più rispettato dal nostro popolo, poi perché sarebbe meglio se questi soldi fossero usati per pagare i loro debiti statali e terminare una politica estera inefficace e costosa”.

Simone Olivelli