Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo FARC crudeli. Uccisi 4 ostaggi dopo anni di sequestro.

FARC crudeli. Uccisi 4 ostaggi dopo anni di sequestro.

Bogotà – Il Ministro della Difesa colombiano Juan Carlos Pinzo ha dichiarato che nella giungla del dipartimento di Caquetà nel sud del paese, 4 soldati sono stati assassinati con colpi alla testa e alla schiena dalle FARC. Il ritrovamento dei corpi è avvenuto nell’ambito del maxi rastrellamento territoriale che vede coinvolte le forze dell’Esercito da 45 giorni.

Gli ostaggi – I soldati uccisi erano ostaggi delle FARC da molti anni. La prima delle vittime è il colonnello José Libio Martinez, sequestrato il 21 dicembre 1997 all’età di 21 anni sul monte  Patascoy, a Putumayo, dopo un attacco guerrigliero mentre era in servizio presso la base di comunicazione dell’esercito. Quest’anno sarebbe ricorso il quattordicesimo anniversario dall’anno della sua cattura. La seconda vittima è il maggiore Edgar Yesid Duarte, colonnello della Polizia, sequestrato il 14 ottobre 1991 nel dipartimento dove ha trovato oggi la morte. Ancora l’intendente della Polizia Alvaro Moreno catturato il 9 dicembre 1999 ed infine il maggiore Elkin Hernandez Rivas, fatto prigioniero il 14 ottobre 1998 a 22 anni. Tutti tenuti in ostaggio da più di dieci anni, a dimostrazione del fatto di come la legge della guerriglia sia impassibile e crudele.

Il cordoglio nazionale – L’intera stampa colombiana si stringe intorno ai familiari, condannando unanimemente l’accaduto. Numerose testate nazionali riportano tra le prime pagine la storia di Johan Steven, figlio del colonnello Martinez. Il giovane non aveva mai conosciuto il padre, poiché la madre era al terzo mese quando fu catturato dalle FARC. Il febbraio scorso il giovane Martinez rilasciò un’intervista: “Sono già trascorsi 13 anni dal rapimento di mio padre, tutto quello che ho fatto è stato camminare e manifestare. L’ultimo tentativo è stato quello d’ inviare una lettera alle FARC chiedendo, supplicando la liberazione di mio padre”. Tra le tante iniziative, una marcia di 100 km. Ogni Natale chiedeva la grazia.

La battaglia continua – La settimana scorsa il Presidente Carlos aveva dichiarato che a breve nuove trattative di pace sarebbero state avviate per portare a termine un conflitto che dilania il paese da cinquant’anni. Tuttavia con la morte del leader Cano, le FARC indebolendosi hanno forse più paura e disorientate, nonostante il comando sia stato preso da Timoshenko, possono essere ancora più pericolose. Sono ancora 20 i militari prigionieri.

 

Mario Paciolla