Immigrati identificati con un braccialetto

Braccialetti numerati – E’ questa la novità assoluta che gli investigatori stanno verificando in queste ore, a seguito del naufragio della barca a vela piena di immigrati di varia nazionalità, avvenuto al largo delle coste di Brindisi e che ha causato la morte di 3 persone. Al polso di tutti i clandestini recuperati, oltre a quello dei due corpi recuperati ieri, i carabinieri hanno trovato dei braccialetti di carta numerati, modalità completamente sconosciuta finora.

La barca apparteneva agli Stati Uniti – Gli investigatori stanno cercando di scoprire il motivo di questa numerazione, oltre al perché il natante battesse bandiera americana, per farlo dovranno però attendere che la barca venga recuperata. Si pensa che sia stata rubata, ma per comprendere effettivamente la vicenda è necessario capire da quale punto della Turchia abbia avuto inizio il viaggio e quale rotta abbia percorso prima del naufragio.

Difficile interrogare i clandestini – Gli occupanti la barca, tutti uomini di cui qualche minorenne, sono di varia nazionalità: afgani, iracheni e qualche cittadino del Bangladesh, e parlano quasi tutti dei dialetti che gli interpreti non conoscono, perciò l’interrogatorio presenta molte difficoltà, come anche la speranza delle forze dell’ordine di riuscire a ricostruire, attraverso il racconto dei protagonisti della vicenda, le dinamiche e modalità di imbarco.

Marta Lock