Pagelle Lazio-Juventus: Pepe inesauribile, Radu distratto

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Pagelle Lazio-Juventus – La Juventus continua a volare. La squadra bianconera si impone anche all’Olimpico, batte la Lazio per 1-0 e torna in testa alla classifica. A decidere la sfida è Simone Pepe al minuto 34: il numero 7 di Conte è bravo a capitalizzare uno spunto di Matri. Per la Juve, ancora imbattuta in questo torneo, è il quarto successo consecutivo. Mastica amaro Reja, che sperava di mantenere la vetta: “Non usciamo ridimensionati – spiega il tecnico della Lazio –, abbiamo lottato alla pari con la Juventus e ci sono stati degli episodi non particolarmente fortunati per noi: c’era un rigore per fallo di mani di Bazagli, e forse anche l’espulsione. Sul piano del gioco, delle opportunità, la partita l’abbiamo fatta: il pareggio poteva essere il risultato più giusto“. Se la ride Conte, che però non vuole cali di tensione in vista del recupero di Napoli: “Abbiamo vinto una partita contro una squadra molto, molto forte, che fino alla fine lotterà per i primi posti. Una prova di maturità da parte nostra perché pur soffrendo, cosa inevitabile contro squadre di questo calibro, siamo stati bravi a vincere la partita. Ora ci aspetta una trasferta insidiosissima, ma ricordo che siamo solo all’undicesima partita“.

LazioHernanes 6,5: E’ il faro della manovra biancoceleste, le occasioni principali nascono tutte dai suoi piedi. Splendido, in particolare, il tocco filtrante per Rocchi su cui Buffon compie il miracolo una manciata di secondi prima del gol decisivo. Visto che gli attaccanti pungono poco, prova un paio di volte la conclusione da fuori, ma Buffon è attento. La palla gol più importante arriva al 60′, quando centra il palo con una botta di sinistro. Marchetti 6,5, Konko 6,5, Diakité 6,5, Stankevicius 6, Gonzalez 6, Lulic 6, Rocchi 6, Klose 6, Brocchi 5,5, Cisse 5,5, Ledesma 5, Sculli s.v., Radu 5: Serata da dimenticare. Dalle sue parti spinge Pepe, spesso accompagnato da Lichtsteiner. Così il terzino rumeno si trova spesso messo in mezzo, e finisce per ballare parecchio. Non è un caso che nel primo tempo la Juve crei le occasioni migliori proprio sulla corsia di sua competenza. Sul gol decisivo, poi, si dimentica Pepe, che può insaccare indisturbato (All. Reja 5,5).

JuventusPepe 7: Ancora decisivo, e ormai non fa più notizia. Dopo il gol che aveva aperto le marcature una settimana fa con il Palermo, mette a segno la rete che decide la sfida dell’Olimpico. Oltre al gol, regala un’altra prova di livello: corre per due, rincorre gli avversari e quando può si fa vivo dalle parti di Marchetti. A volte pecca in lucidità, ma non si può avere tutto. Esce a 10′ dalla fine stremato dalla fatica. Buffon 7, Matri 7, Vidal 6,5, Pirlo 6,5, Lichtsteiner 6, Barzagli 6, Chiellini 6, Marchisio 6, Giaccherini 6, Bonucci 5,5, Estigarribia s.v., Quagliarella s.v., Vucinic 5: Se sulla corsia di destra la Juve vola, su quella di sinistra fa una gran fatica. Nonostante i 15 milioni spesi in estate e la nomea di “top-player”, Vucinic continua ad essere un corpo estraneo in questa Juve. Indolente, molle nei contrasti, perde un sacco di palloni. Si fa vedere solo in occasione del gol, quando lancia Matri in velocità, ma da uno come lui ci si aspetta molto di più (All. Conte 6,5).

Pier Francesco Caracciolo