Siria, la Lega Araba ha deciso: Sanzioni contro la repressione di Assad

Dopo il secondo ultimatum non rispettato, per la Siria arrivano le sanzioni. A stabilirlo sono stati i paesi facenti parte della Lega Araba, l’organizzazione internazionale da cui la nazione guidata dal tanto discusso presidente Bashar al-Assad è stata sospesa.
La Lega Araba ha più volte proposto al governo di Damasco un piano di iniziative da adottare per dimostrare la volontà a mettere fine alle repressione che da otto mesi va avanti, portando la Siria sull’orlo della guerra civile, ma a tutto ciò Assad ha risposto negativamente. La reazione dell’organizzazione è stata dunque quella di imporre sanzioni economiche, che puntano a fare sentire a Damasco il peso dell’isolamento sulla scena internazionale. L’iniziativa è stata discussa e adottata nel corso di un summit tra i ministri degli Esteri dei paesi interessati.

Ancora morti – Continuano intanto gli scontri tra ribelli e forze di sicurezza del governo. Una nota dell’Adnkronos riporta che “secondo fonti dell’opposizione siriana, sale a venti il numero di civili uccisi oggi dalle forze di sicurezza di Damasco. A riferirlo è stato Omar Ahsraf, attivista siriano che si trova attualmente in Libano. La maggior parte delle uccisioni si sarebbero verificate nella provincia di Homs. Sempre secondo Ahsraf, l’esercito siriano starebbe conducendo anche delle operazioni nei pressi di Damasco a caccia di militari disertori”.

S. O.