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Belgio, il nuovo governo in settimana

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Questione di giorni – In Belgio molti vorrebbero addirittura che il nuovo esecutivo fosse pronto prima della riapertura dei mercati, lunedì mattina. È improbabile che la formazione del governo sia così breve, ma il premier incaricato, il socialista Elio Di Rupo, è stato categorico: il nuovo governo vedrà la luce entro questa settimana.
Abbiamo ancora alcuni punti in sospeso su cui lavorare” ha poi dichiarato Di Rupo “e crediamo di poterli risolvere in breve tempo”. Le parole del leader socialista sono caute ma il tono è quello di un imperativo categorico, dettato dall’urgenza e dall’importanza del momento. Non c’è più tempo per aspettare, la crisi sta raggiungendo anche il nord del continente e il Paese, da quasi un anno e mezzo senza un governo, ha estremo bisogno di stabilità politica.

Risollevare l’economia – Dall’inizio della crisi di governo, nel giugno 2010, è stato il gabinetto guidato da Yves Leterme ad occuparsi dei problemi del Paese in attesa di un nuovo esecutivo. Indubbiamente il mandato di Leterme è stato più che onorevole (ha infatti affrontato con successo il semestre belga alla presidenza dell’Ue e la crisi libica), ma le gravi condizioni in cui si ritrova il Paese hanno dato una forte accelerata al ritorno ad un governo politico: oltre all’espandersi della crisi che riguarda ormai tutta l’Europa, infatti, il Belgio ha dovuto fare i conti con le grosse difficoltà della banca Dexia, a forte rischio fallimento, e per la quale i fondi di emergenza belgi potrebbero non essere sufficienti.
In questa situazione, è stata proprio l’approvazione della legge sul bilancio dello Stato a dare il via alla formazione del nuovo governo. Archiviata questa parte della storia recente del Paese, il nuovo esecutivo non avrà di fronte a sé mesi facili: le nuove misure di austerity sono molto rigide, volte a portare il Belgio al pareggio di bilancio nel 2015.

Damiano Cristoforoni