Gli indignati provocano nuovi scontri a Los Angeles

Los Angeles – A due mesi dall’inizio del movimento Occupy Wall street, conclusosi con lo sgombero della tendopoli di Manattan a Zuccotti Park, gli indignati provocano nuovi scontri a Los Angeles. Oggi centinaia di poliziotti hanno isolato e circondato l’accampamento del movimento Occupy Los Angeles obbligando gli attivisti a retrocedere. I manifestanti si erano rifiutati di abbandonare il campo base come richiesto dalle autorità così, allo scadere dell’ultimatum, sono intervenuti gli agenti in tenuta antisommossa armati di bastoni ed armi non letali.

Cambiamento di programmi – L’ ultimatum  varato dal sindaco Antonio Villaraigosa, segna un passo indietro delle autorità cittadine rispetto alla precedente approvazione degli indignati ai quali era stato concesso di rimanere ad occupare lo spazio per tutto il tempo necessario. Precedentemente elogiati per aver “risvegliato la coscienza del Paese” migliaia di manifestati sono stati invitati a lasciare il luogo.

Chiusura della zona – L’area del parco di fronte alla City Hall è stato chiuso per evitare una nuova occupazione dei manifestanti che l’avevano utilizzato come accampamento per oltre 500 tende. Le autorità avevano proposto sistemazioni alternative per ragioni di pubblica sicurezza, ma i manifestanti si sono rifiutati di sgomberare il parco barricandosi nella zona. Lo scontro si è concluso senza incidenti e, secondo i media americani, sono state arrestate diversi indignati.

Michela Santini