L’avvertimento di Bersani: La disciplina di bilancio potrebbe seppellirci

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:22

Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha oggi fornito la sua personalissima fotografia del delicato passaggio politico-sociale. “Se stiamo solo alla disciplina di bilancio – ha spiegato a Il Messagero – rischiamo di arrivare morti”. Da qui la richiesta di dare il via a una manovra di risanamento dal basso impatto recessivo, capace di aprire alle liberalizzazioni e alla razionalizzazione dei costi nelle pubbliche amministrazioni.

La morte dei disciplinati – “Stiamo vivendo una contraddizione micidiale: mentre discutiamo giustamente di una necessaria disciplina dei bilanci dei singoli Paesi, noi non abbiamo una garanzia collettiva a tutela dell’euro”. In un’intervista rilasciata oggi al quotidiano romano, Il Messaggero, il segretario dei democratici, Pier Luigi Bersani, è tornato a evidenziare la difficile gestione del collasso finanziario a livello europeo. “Questo punto deve essere affrontato con assoluta urgenza – ha continuato Bersani –  lavorando per un ruolo della Banca centrale europea triangolato o con il Fondo monetario o con la trasformazione del Fondo “Salva Stati” in una banca. Ma quale che sia la tecnica, se stiamo solo alla disciplina di bilancio – ha avvisato il leader del Pd – rischiamo di arrivarci morti“.

Sì alla patrimoniale, no all’Iva – Interpellato sulla situazione italiana, con le misure annunciate dal presidente del Consiglio ancora avvolte nella nebbia più fitta: “Il Pd sarebbe l’unico partito a poter tirare per la giacca Monti – ha spiegato Bersani – perché siamo i soli che dicono da tre anni che il Paese va incontro a guai seri, ma non lo faremo. Io sono per dare tempo ad un governo che si insedia dopodiché i provvedimenti hanno una loro urgenza e una loro incisività. Serve una manovra che abbia il minimo impatto recessivo – ha sottolineato il democratico – Noi partiamo con le nostre proposte, le risorse vanno ricercate laddove c’è stato meno disturbo e quindi pensiamo a un’imposta sui grandi patrimoni immobiliari, un’azione credibile sull’evasione fiscale. Siamo molto prudenti, invece, su provvedimenti che riguardino l’Iva perché l’Italia – ha spiegato Bersani – è un Paese in cui l’effetto inflazionistico è rilevantissimo”.

Liberalizzazioni avanti tutta – Non solo: “Lavoriamo poi a un pacchetto di proposte che riguardino da un lato i risparmi sulla pubblica amministrazione e dall’altro le liberalizzazioni – ha aggiunto il segretario del Pd – Riteniamo che per dare un minimo di sostegno alle attività in senso anti-recessivo bisogna lavorare sull’immediata partenza di piccole opere pubbliche e private, e dunque pensiamo a una limitata deroga al piano di stabilità dei Comuni”.

Maria Saporito

 

 

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