Processo Mills rinviato al 19 dicembre

Processo Mills rinviato – Era stato previsto per oggi l’interrogatorio in videoconferenza del legale inglese David Mills ma, a causa di uno scontro tra l’ordinamento italiano e quello inglese, il processo milanese, in cui imputato compare anche l’ex premier Silvio Berlusconi, è stato aggiornato al 19 dicembre prossimo. Lo scontro tra l’ordinamento nostrano e quello britannico è scaturito dall’indecisione mostrata dai giudici nel decidere quale dovesse essere la posizione del legale inglese, se questo dunque dovesse essere ascoltato come semplice testimone, quindi con l’obbligo di dire tutta la verità, oppure se dovesse essere ascoltato come teste-imputato in procedimento connesso, avendo così la possibilità di avvalersi della facoltà di non rispondere alle domande. Proprio per questo motivo i giudici inglesi avevano chiesto di conoscere preventivamente che tipo di testimonianza dovesse dare David Mills, e, non essendoci stata risposta da parte del tribunale italiano, hanno deciso oggi di non consentire l’interrogatorio in videoconferenza del legale inglese. Il pm Fabio De Pasquale ha spiegato che in Italia non c’è l’obbligo di mettere a disposizione i documenti su cui si deve esprimere il testimone e ha comunque sottolineato che tutte le carte conosciute dalla difesa di Silvio Berlusconi sono note anche a quella di Mills. Inoltre ha precisato che a Mills e ai suoi legali sono noti i temi dell’esame a cui dovrebbe essere sottoposto.

Berlusconi in aula – Oggi in aula al Tribunale di Milano era presente anche Silvio Berlusconi, imputato nel processo Mills per corruzione. “Ho fatto fatica a non addormentarmi” ha commentato il Cavaliere, che ha definito tutto il processo come un “atto farraginoso”. ”E’ un processo che non avrà un esito giudiziario perché a febbraio scatta la prescrizione” ha sottolineato il leader del Pdl, e proprio per questo ”quando un processo non può avere effetti giuridici perché interviene la prescrizione è evidente che bisogna abbandonare per doverosi motivi di economia processuale”.

Maria Rosa Tamborrino