Serie A, Siena-Inter 0-1: decide Castaignos a un minuto dalla fine


Siena-Inter 0-1 – E’ un’Inter sempre più all’insegna dei giovani. Dopo Coutinho e Alvarez, ora tocca a Luc Castaignos, diciannovenne olandese fregiarsi della palma di eroe della giornata. L’ex Feyenoord castiga il Siena all’ 89’ con un gol da grande attaccante. Una rete che sblocca un incontro ormai destinato a chiudersi sullo 0-0 con un’Inter che aveva creato poco, soprattutto nella ripresa e un Siena che ci aveva provato solo all’inizio della ripresa quando Ranieri ha tolto Zarate e Alvarez inserendo Obi e appunto Castaignos e la squadra ha pericolosamente abbassato il baricentro. Nel finale, il tecnico ha provato a vincerla gettando nella mischia anche Milito e giocando con tre punte. La rete di Castaignos gli ha dato ragione. Ma quanta fatica! Ora i nerazzurri ridanno ossigeno alla classifica e agganciano proprio il Siena a quota 14 punti.

Inter bloccata – Sannino perde Destro alla vigilia ma ritrova il portiere Brkic e la punta Calaiò. Ranieri ripropone il 4-1-4-1 con Cambiasso davanti alla difesa, Zarate e Alvarez esterni e Pazzini unica punta. I due argentini sono marcati stretti, raddoppiati, a volte anche triplicati. Bloccata sulle fasce, l’Inter non riesce a costruire gioco nemmeno al centro perché c’è poco movimento e nessuno prova a verticalizzare. Il Siena, dal canto suo, si limita a controllare i nerazzurri. Se Zarate da una parte perde costantemente la lotta con i difensori avversari (i palloni persi si sprecano), Alvarez si mostra più intelligente e dai suoi piedi arriva anche qualche pericolo per i padroni di casa. Come al 16’, quando su un suo cross si avventa Pazzini che la “spizza” per Zarate che conclude sempre di testa ma centrale. Al 24’ altro cross di Alvarez, stavolta è Pazzini a concludere di testa mandando alto sopra la traversa. Alla mezz’ora grande occasione per Samuel sugli sviluppi di un corner battuto da Alvarez, ma “The Wall” conclude malissimo. Sul capovolgimento di fronte, Brienza sciupa una ghiotta chance per passare in vantaggio. Due minuti dopo, Mannini, tutto solo in area, manda a lato di testa. Allo scadere del primo tempo, ingenuità di Samuel che libera Calaiò al tiro: il suo diagonale sfiora il palo alla sinistra di Julio Cesar.

Lampo Castaignos – Ranieri cambia a inizio ripresa: fuori Zarate e Alvarez, dentro Obi e Castaignos. Il nigeriano è più difensivo rispetto a Zarate, mentre l’olandese di mestiere fa la punta e non l’esterno. Insomma, la situazione sembra peggiorare per i nerazzurri che sviluppano meno gioco rispetto alla prima frazione. E il Siena prova ad approfittarne: sui piedi di Calaiò e Larrondo capitano delle buone occasioni nei primi dieci minuti, ma gli attaccanti bianconeri non le sfruttano al meglio e Julio Cesar resta inoperoso. Il Siena, man mano, inizia a calare e la partita, a un certo punto, diventa davvero inguardabile. Ranieri, da bordo campo, capisce che gli uomini di Sannino non ne hanno più e gioca la carta Milito al posto di Cambiasso. Il Principe va a fare il trequartista a ridosso di Pazzini e Castaignos, che finalmente gioca nel suo ruolo. E l’olandese fa bene il suo dovere: all’85’ si guadagna un calcio di punizione da ottima posizione. Lo calcia Thiago Motta e Brkic vola a deviare in angolo. All’89’ ancora l’italo-brasiliano, l’unico dei centrocampisti a crederci, la dà in verticale a Castaignos, stop e conclusione mortifera che si insacca all’angolino basso alla destra di Brkic. Tutti corrono ad abbracciare l’olandesino. Nel recupero, poi un nervoso Brienza con un calcio spezza la bandierina. Inevitabile il secondo giallo e il rosso. L’Inter può festeggiare.

Miro Santoro