Serie A, top e flop della 13esima giornata

L’ultima giornata di Serie A vede l’Udinese tornare in auge al secondo posto trovando la vittoria contro la Roma, ma vede anche la prestazione maiuscola del Milan, che in un tempo affonda il Chievo con un sonoro 4 a 0.

I top di NewNotizie: Sul gradino più alto dei top di NewNotizie troviamo Zlatan Ibrahimovic: fa cento e li fa in una serata fondamentale. La sua forza è onnipresente nell’attacco del Milan e si fa più che sentire. Al secondo posto si ripresenta Adrian Mutu, sia per l’importanza che ha nella vittoria del Cesena, sia per il gesto balistico che gli permette di trovare un ottimo goal che chiude la gara col Genoa, sia per l’abbraccio all’amico Frey dopo averlo battuto con un cucchiaio dal dischetto del rigore. Se giocasse così sempre oggi parleremmo di un altro giocatore, ma il genio è da sempre accompagnato dalla sregolatezza. Al terzo posto troviamo, infine, Simone Pepe: il centrocampista della Juventus macina campo a più non posso e sembra essersi completamente ripreso dal momento negativo che attraversava sul finire dello scorso campionato. È l’arma in più di Conte.

I flop di NewNotizie: Sul gradino più alto dei flop di giornata troviamo Domenico Di Carlo, che merita la prima pagina dopo le scorribande doriane. L’allenatore del Chievo gioca a viso aperto con grande spavalderia, ma allo stesso tempo si ritrova a dare eccessivi spazi al Milan: una squadra messa male in campo che continua ad avere un rendimento discontinuo. Al secondo posto troviamo Goran Pandev, per il quale non c’è da registrare nulla di nuovo dato che conferma il suo momento negativo, che dura oramai da mesi: la nota stonata di questa settimana è sicuramente il suo leggero sfogo al momento della sostituzione. Al macedone ora bisogna anche attribuire l’aggravante del non sapersi più misurare. All’ultimo posto del podio dei flop, per motivazioni simili a quelle del precedente, troviamo Alberto Malesani e il suo Genoa: la squadra cade contro il Cesena, che per quanto abbia ritrovato la verve necessaria non è una formazione irresistbile, e il suo tecnico si esalta dichiarando di aver visto la miglior prestazione di sempre. Qualcuno lo accusa di trovarsi in un mondo parallelo e non ne ha tutti i torti.

Mario Petillo