“I colori del buio”: The best of Roberto Vecchioni

The best of Vecchioni – Per festeggiare i suoi quarant’anni di carriera, esce oggi la prima antologia ufficiale selezionata personalmente da Roberto Vecchioni dal titolo ‘I colori del buio’. “È una scelta voluta” – commenta il cantautore milanese. “Mi sono chiesto quali canzoni hanno rappresentato i momenti significativi della mia vita, ed ecco queste tracce. Non solo le canzoni belle e celebri, sono andato a guardarle tutte per riportare qui quelle che mi hanno fatto capire qualcosa di importante, quelle più profonde rivolte ai miei cari e alle battaglie che ho combattuto. Best of è un termine brutto perché pochissimi dei brani proposti sono pezzi di successo. Alcune delle canzoni, però, non le ho potute mettere, è stato difficile scegliere i brani. Ho disegnato una mappa che delinea il profilo della mia vita. Spero di aver fatto un buon lavoro”.

Doppio cd – Un doppio album che contiene come inediti la title track, firmata dallo stesso Vecchioni con Claudio Guidetti, già in rotazione nelle radio dallo scorso 11 novembre, e ‘Un lungo addio’, il cui testo è stato firmato oltre che dal cantautore milanese, per la prima volta anche dalla moglie, Daria Colombo. Il brano è una dedica esplicita alla figlia di Vecchioni, presto sposa. All’interno del doppio cd anche uno straordinario duetto con Mina, che ha accettato di interpretare con la sua voce inconfondibile ed inimitabile una suggestiva versione di ‘Luci a San Siro’, brano che ha segnato nel lontano 1971 l’avvio della brillante carriera come cantautore di Vecchioni. Presente nel secondo cd anche un tributo che il cantautore milanese ha fatto a Rino Gaetano con la sua canzone ‘Io scriverò’. ?”Gaetano penso sia uno dei cinque cantautore rivoluzionari che davvero hanno cambiato la canzone italianarivela Vecchioni. Ci sono De Gregori, Guccini, Dalla e tanti altri che sono bravissimi, i migliori in quello che fanno, ma se devo pensare ad uno che ha veramente fatto qualcosa di diverso, penso a Battiato e a Rino Gaetano. La canzone che interpreto non è nemmeno tra le sue più famose, ma quando ho letto il testo ho pensato che avrei potuta scriverla anche io, mi è piaciuta moltissimo”.

Maria Rosa Tamborrino