ONU: Siria, uccisi almeno 256 bambini

Cieca violenza. Si continuano a raccogliere prove schiaccianti contro la ferocia della repressione voluta dal presidente siriano Bashar al Assad contro le manifestazioni antigovernative.«Hanno ucciso almeno 256 bambini». Un disertore dell’esercito intervistato dal Guardian ha raccontato di aver visto un militare sparare a una bambina di due anni, dicendo di non volerla veder crescere e diventare una rivoluzionaria.  La denuncia viene dal Consiglio dei diritti umani dell’ONU che ha istituito una Commissione d’inchiesta sui crimini contro l’umanità in Siria.

Bambini traumatizzati. Secondo il rapporto sono state perpetrate «gravi violazioni dei diritti umani (…) esecuzioni sommarie, arresti arbitrari e torture, incluse le violenze sessuali». Il dato più vergognoso però, interessa ancora una volta le sopraffazioni contro «i bambini, vittime di torture e violenze sessuali». In proposito il Consiglio denuncia che «la salute mentale di numerosi bambini è stata gravemente danneggiata da queste esperienze traumatiche»

Fuga dall’esercito. L’ordine di «sparare e di maltrattare i civili è partito dal livello più alto delle forze di sicurezza e del governo». Spesso i militari sono stati obbligati a sparare senza preavviso e a colpire i «manifestanti disarmati, in gran parte dei casi mirando alla parte superiore del corpo, compresa la testa». Molti soldati hanno «assistito all’uccisione di compagni che si rifiutavano di eseguire l’ordine di sparare sui civili». Unica soluzione per loro, abbandonare l’esercito e, proprio dai disertori, provengono queste tragiche testimonianze.

Soccorso negato. Secondo le testimonianze raccolte dalla Commissione i cecchini non hanno risparmiato neanche chi, umanamente, ha cercato di soccorrere i feriti o togliere i corpi delle vittime dalle strade. Neanche i luoghi di cura sono stati risparmiati alla follia della violenza. I membri delle forze di sicurezza si sono insinuati negli ospedali, nei luoghi in cui ci si aspetterebbe solo assistenza e cura. Qui hanno seviziato e ammazzato persone già fortemente provate dalle ferite.

Violenza continua. Ancora una volta, in una dichiarazione congiunta, Usa e Ue hanno chiesto di porre fine ai crimini contro l’umanità che, il governo siriano, sta perpetuando nelle azioni di repressione delle manifestazioni pacifiche antigovernative. Nei giorni scorsi la Lega Araba aveva varato delle sanzioni contro la Siria e anche la Turchia sta lavorando alle sanzioni per porre fine alle violenze contro i dimostranti. Il regime però, continua la sua azione omicida. Solo oggi sono state uccise altre dieci persone.

Giovanna Fraccalvieri