Tg1: gli ascolti sono ai minimi storici, ma Minzolini non molla

Tg1, Minzolini – Il Tg1, una volta punto di riferimento informativo per gli italiani, non piace più. Non si tratta dell’ennesima (legittima) sparata a zero sul telegiornale di Minzolini, ma di un dato di fatto inattaccabile: domenica sera gli ascolti del Tg1 sono crollati portando lo share al 16,1%. Sta di nuovo facendo capolino in Rai l’ipotesi di una sostituzione di Augusto Minzolini, che continua a parlare di “una fiera dell’ipocrisia, della faziosità e tante strumentalizzazioni”. Verrebbe da chiedersi cosa ci sia di ipocrita o di fazioso nel sollevare dal proprio incarico qualcuno la cui presenza ha reso il servizio poco gradito a coloro ai quali è rivolto: gli spettatori.

“Io non me ne vado” – Minzolini ha parlato di  “Rimuovere il sottoscritto per ragioni squisitamente politiche”. Una vittima sacrificale del sistema, insomma. Un baluardo di coerenza e fermezza. E’ incredibile come proprio tutti tentino, ultimamente, di porsi come i capri espiatori della situazione e come tutti ambiscano al ruolo di “personaggio scomodo”. C’è dell’altro. “Se vogliono, e se pensano di riuscirci, lo facciano pure. Io non me ne vado.”, ha detto Minzolini. Non resta che attendere e vedere cosa deciderà l’azienda di competenza in merito alla questione. “Non accampino alibi che sono un’offesa al buon senso.”, ha detto il direttore del Tg1, con il quale sarebbe facile essere d’accordo se la sua fosse un’affermazione generica e non atta a difendere la propria posizione.

M.C.