Usa, è morta a 85 anni la figlia di Stalin

Il 22 novembre scorso è deceduta negli USA Svetlana Stalina, unica figlia femmina del “piccolo padre” Josif Stalin, ex Segretario generale del PCUS sovietico e despota assoluto nel Paese tra il 1922 ed il 1953. Aveva 85 anni e viveva dal 1967 in incognito con il nome di Lana Peters, dal cognome dell’architetto statunitense Wesley Peters con il quale convolò a nozze (poi morto nel 1991) e dal quale ha avuto una figlia, Olga.

Una vita avvolta nel silenzio – Svetlana (Lana), che era fuggita dall’URSS nel 1967, aveva vissuto una vita particolarmente movimentata, spostandosi in diversi Paesi: in India, poi USA, un breve ritorno a Mosca e di nuovo partente verso il Regno Unito nel 1987, dove trascorse un periodo anche in un ostello per poveri di Londra. Infine il ritorno negli States, lontana dai riflettori e decisa più che mai a togliersi di dosso il pesante fardello di provenienza.

L’odio per il passato- nelle rare interviste concesse, l’ultima delle quali lo scorso anno per il Wisconstin State Journal, Svetlana Stalina dichiarò spesso e volentieri di odiare il suo trascorso sovietico, che le aveva “rovinato la vita”. “Non puoi rammaricarti per il tuo destino – ripeteva – ma io mi rammarico del fatto che mia madre non abbia sposato un falegname”. Quanto alla figura del padre, amava ricordarlo come una persona “semplice, rozza, molto crudele”, ma a lei affezionato, che gli aveva impartito un’educazione “semplice”, nella speranza che potesse divenire “una marxista ben educata”.

Tommaso Palmieri