Egitto, torna la violenza a piazza Tahrir: nella notte scontri tra manifestanti e ambulanti

Poche ore dopo la chiusura dei seggi per la prima tornata delle elezioni parlamentari, al Cairo sono tornati gli scontri. Nella notte appena trascorsa 80 persone sono rimaste ferite a piazza Tahrir, il luogo divenuto simbolo delle rivolte degli egiziani, prima contro l’allora presidente Hosni Mubarak e poi contro la giunta militare che dai primi mesi dell’anno detiene il potere.
Stavolta, però, a rendersi protagonista delle violenze non è stato l’esercito. Gli scontri hanno coinvolto, infatti, da una parte i manifestanti e dall’altra un gruppo di venditori ambulanti che avevano trovato spazio nella piazza.

Sostanze illegali – Stando a quanto diffuso dall’agenzia di stampa Adnkronos, che a sua volta ha riportato quanto reso noto dal ministero della Salute egiziano, i parapiglia sarebbero nati in seguito al tentativo da parte dei manifestanti di allontanare gli ambulanti.
All’origine del tutto, ci sarebbe stata l’accusa per questi ultimi “di vendere sostanze illegali e compromettere in questo modo l’immagine della piazza“.
I feriti, poi, sarebbero tutti stati soccorsi in ospedale, dove ognuno di loro avrebbe ricevuto le cure del caso.
A quanto pare, dunque, la tranquillità a piazza Tahrir è regnata soltanto nelle quarantotto ore dedicate alle elezioni parlamentari. Per molti un evento simbolico verso la democrazia, per altri un’eccezione a una regola di ben altra natura.

Simone Olivelli