Francia, disoccupazione in crescita. Critiche a Sarkozy

Sono stati resi noti ieri dal Ministero del Lavoro i dati sulla disoccupazione in Francia. Le statistiche hanno indicato un netto aumento delle persone in cerca di occupazione (nel mese di ottobre quasi 2 milioni e 900 mila, con un incremento dell’1.2% rispetto a settembre e del 4.9% nel computo dell’anno). Era dal 1999 che non si registravano livelli così elevati di senza lavoro.
Una situazione che pone la Francia in linea con la crisi generale che attanaglia il mercato del lavoro nel Vecchio continente e dalla quale fino a poco tempo fa sembrava immune. Tanto da fare apparire tranquillo e sorridente il Presidente Sarkozy ai vari vertici dell’Unione Europea.

Opposizioni all’attacco – ora, a cinque mesi dalle presidenziali, gli sfidanti hanno un motivo in più per criticare le politiche occupazionali dell’Eliseo. Interpellato sulla questione, François Hollande, candidato alle presidenziali per il Partito Socialista, ha dichiarato che “il tasso di disoccupazione è una sanzione politica, è il simbolo del fallimento del presidente uscente”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Philippot Florian: il capo della campagna presidenziale di Marine Le Pen (Front National) ha rincarato la dose affermando che Sarkozy verrà ricordato come “Il Presidente della disoccupazione”.

La sfiducia della gente – interpellati sulla loro situazione lavorativa e sulle prospettive occupazionali future, molti francesi hanno risposto addossando la responsabilità direttamente a Sarkozy: la maggior parte degli intervistati concorda nell’affermare che la Presidenza attuale lascerà il Paese in pessime condizioni socio economiche.

Tommaso Palmieri