Le talpe della droga. Scoperto il più sofisticato narcotunnel tra Messico e USA

San Diego e Tijuana – Quasi 600 m di lunghezza, una dozzina di metri in profondità, un ascensore per tre persone, un impianto elettrico, un altro di ventilazione, dei binari e tre carrelli per trasportare la droga da Tijuana al quartiere industriale di Otay Mesa a San Diego. E’ questo il più sofisticato narcotunnel e al contempo uno dei più grandi depositi di droga della frontiera scoperto ieri.

L’operazione – Imponente il carico di forze dispiegate per portare a termine con successo l’investigazione, a testimonianza di come il fenomeno stia diventando endemico nella regione. Per arginare la proliferazione di nuovi tunnel e scoprire quelli già esistenti, è stato infatti creato da diversi anni un organo specifico, la Fuerza de Tarea de Tuneles Transfronterizo di San Diego, un corpo specializzato costituito da elementi dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE), dell’Agencia Federal Antidrogas (DEA), dell’FBI, della Patrulla Fronteriza, della Protezione della Dogana e delle Frontiere (CBP), del Dipartimento di Giustizia della California e nel caso specifico anche dell’appoggio dello sceriffo di San Diego. Alcuni agenti del corpo speciale avrebbero seguito diverse piste negli ultimi 6 mesi, che hanno portato peraltro alla scoperta di numerosi altri narcotunnel di dimensioni più modeste. Lunedì scorso, grazie ad alcuni informatori, un camion sospetto li avrebbe condotti proprio davanti la bottega dove è stato rinvenuto l’ingresso della galleria.

4 tonnellate di marijuana sequestrate dal lato messicano e ben 32,4 tonnellate sul versante statunitense. 5 gli arresti: 4 persone di origine messicana a Los Angeles e 2 americani fermati a San Diego. Secondo alcune indiscrezioni, le talpe della che droga farebbero parte del cartello di Sinaloa con a capo Joaquin “El Chapo” Guzman, uno degli uomini più ricercati al mondo.

In un’intervista Derek Benner, agente speciale della Polizia USA per l’Immigrazione e il Controllo dei Confini, il narcotunnel sarebbe stato scoperto in tempo ed il carico di droga sequestrato il primo ad essere stato trasportato nel sottosuolo di un terreno argilloso e perfettamente scavabile: il più grande e sofisticato, ma sicuramente non l’ultimo.

 

Mario Paciolla