Le parole bisbigliate di Sarkozy: i fuorionda del presidente agitano la Francia

Stavolta Wikileaks e Julian Assange non c’entrano. A mettere in discussione l’equilibrio dei rapporti diplomatici che, almeno a livello ufficiale, intercorrono tra la Francia e molti dei suoi vicini europei, sono stati i media transalpini che, attingendo a diverse fonti, hanno pubblicato con il passare delle settimane il contenuto dei presunti ‘fuorionda’ di cui si sarebbe reso protagonista l’inquilino dell’Eliseo Nicolas Sarkozy.
A quanto pare, a essere presi di mira sono stati un po’ tutti, sia chi adesso non guida più il proprio paese e chi invece continua a mantenerne la leadership.
Se queste esternazioni verranno derubricate a mere boutade del gossip o porteranno a ulteriori frizioni all’interno dell’Unione Europea, non è facile dirlo. In un momento come quello attuale, dove la crisi dei mercati ha messo in discussione anche quelle economie ritenute per lungo tempo salde – a tal proposito, si ricordino i timori della Francia per una possibile revisione del proprio rating, attualmente classificato come AAA -, fare previsioni non è un lavoro per tutti.

Quel patetico di B. – A ricevere le attenzioni di Sarkozy è stato l’ex premier greco Papandreu, definito come un “pazzo“, “depresso” e pure “menefreghista“, ma anche la cancelliera Merkel che stando al presidente francese starebbe creando “un gran casino in Europa” che rischia di far correre l’Unione “verso la catastrofe“.
Le critiche, chiaramente, non potevano mancare anche nei confronti dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Su di lui, Sarkozy avrebbe detto: “Con Berlusconi alla guida del governo l’Italia non era più credibile, incarnava il discredito del suo Paese. Vederlo nei summit internazionali aveva un lato patetico“.
In fuorionda veritas?

Simone Olivelli