Smaltimento illecito di rifiuti in Lombardia

Formigoni nega ogni coinvolgimento – Nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla procura di Brescia sullo smaltimento illecito di rifiuti in cambio di tangenti, Formigoni nega ogni ipotesi di dimissioni in quanto non coinvolto nei fatti,  prendendo di fatto le distanze dall’indagato numero uno della vicenda, Franco Nicoli, che ha già annunciato la sua disponibilità a dimettersi dalla carica di vice presidente del consiglio regionale lombardo, oltre a rinunciare a ogni carica politica e pubblica.

Indagato anche Rotondaro – Tra i nomi illustri coinvolti nella vicenda emerge anche quello di Giuseppe Rotondaro, coordinatore di Arpa Lombardia, l’agenzia regionale che effettua i controlli ambientali a garanzia della salute dei cittadini. Ma Rotondaro si difende affermando che i 10mila euro ricevuti dai coniugi Locatelli, coinvolti nell’inchiesta, sono imputabili a una sua consulenza e di essere all’oscuro del contenuto del pacco per Nicoli.

Il ricco regalo – I coniugi si erano dati appuntamento con Nicoli per consegnargli il pacco con un regalo di 100mila euro, che secondo l’accusa rappresentavano la tangente promessa all’uomo politico. Nicoli , a colloquio con il magistrato per mezz’ora, ha affermato di voler valutare con attenzione le accuse a suo carico prima di prendere una decisione relativa alle sue dimissioni. Ora il giudice ha tre giorni di tempo per decidere se concedere al politico gli arresti domiciliari così come richiesto dall’avvocato della difesa.

Marta Lock