Il ventotto è croato

Bruxelles – Si è conclusa positivamente la fase forse più importante del processo politico che porterà la Croazia in Europa. Gli eurodeputati hanno infatti votato per l’adesione con una larga maggioranza fissata a quota 564 a fronte dei 38 voti contrari e delle 32 astensioni. Il documento è solo l’atto iniziale dell’ingresso croato nel cerchio delle dodici stelle. L’8 dicembre la Croazia e gli Stati membri dovranno firmare il contratto d’adesione durante il Consiglio che si terrà la settimana prossima. Il documento dovrà poi essere ratificato singolarmente da ciascun paese europeo. Il primo luglio 2013 la Croazia sarà il ventottesimo Stato membro dell’UE.

 Le linee da seguire – Grande entusiasmo è stato espresso per la collaborazione del governo di Zagabria ad adeguarsi in vista dell’adesione. A tal proposito Bruxelles ha voluto precisare che questo è solo l’inizio, ribadendo poi la fiducia affinché vengano rispettati gli impegni presi, si tenga fede ai patti negoziati e si regolarizzi tutta una serie di faccende interne necessarie alla Croazia per una credibilità totale. Le operazioni di monitoraggio continueranno per il prossimo anno e mezzo. Tra le richieste principali c’è quella di continuare con maggior vigore la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata attraverso una riforma del sistema giudiziario; si è chiesto poi al governo croato d’incrementare gli sforzi sul fronte dei crimini di guerra, favorendo con nuove misure sociali il rientro dei profughi serbi; ultimo requisito fondamentale per la piena regolarizzazione è sicuramente quella di cominciare importanti riforme economiche al fine di apportare modifiche strutturali in grado di risanare il bilancio e fare della Croazia un partner affidabile per la competitività sui mercati.

 

Mario Paciolla