Passera avverte su rischio recessione

Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ha scelto ieri la platea di Confcommercio – riunita a Roma per la tappa conclusiva degli Stai Generali – per lanciare l’allarme sulla recessione. “Il rischio c’è – ha spiegato il super-ministro – Dobbiamo fare di tutto per affrontare l’emergenza”. E sul contenuto delle misure che il governo renderà noto lunedì prossimo, l’ex ad di Intesa San Paolo non ha voluto anticipare nulla, salvo rimarcare i tre principi su cui l’esecutivo ha deciso di fare leva: rigore, crescita ed equità.

Italia a rischio recessione – “Il rischio recessione per l’Italia è dovuto di nuovo a cause non nostre come tre anni fa. Ma tant’è, questo è quello che ci sta succedendo. Dobbiamo fare di tutto per recuperare velocemente il segno positivo e per affrontare l’emergenza“. Il responsabile dello Sviluppo economico e  delle Infrastrutture, Corrado Passera, ha scelto di inaugurare la sua prima uscita ufficiale nel segno della schiettezza. Il rischio che l’Italia s’incammini lungo la via scivolosa delle recessione – a suo avviso – esiste e per questo è indispensabile (e non più rimandabile) intervenire con convinzione e competenza.

Insieme nel segno del rigore e della crescita – “La priorità numero uno – ha continuato il ministro nel suo intervento di ieri – è il disagio occupazionale, molto più ampio di quanto ci dicono le statistiche: abbiamo un’enorme quantità di disoccupati, sottopagati e cassintegrati”. Un quadro tutt’altro che sereno, che il nuovo esecutivo di impegno nazionale cercherà di rendere meno inquietante possibile: “I principi sui quali il nostro governo si basa – ha rivelato l’ex ad di Intesa – sono tre: il rigore, senza il quale non ci sarà futuro per il nostro Paese se ce la farà, la crescita e l’equità. Le misure che l’esecutivo annuncerà nei prossimi giorni saranno in questo equilibrio di finalità e penso che possano diventare un linguaggio comune. Sono certo – ha rimarcato il super-ministro – che il mondo dell’impresa e della produzione intorno a questi tre principi si ritroveranno. Ce la faremo se sapremo lavorare insieme”.

Più semplificazione e meno sprechi – Tra le cose da fare: ”Ci dovrebbe essere un tavolo sulla semplificazione per risolvere i problemi che stanno imbalsamando il nostro Paese – ha spiegato Passera – C’è molto da fare sul versante delle regole e sulla riduzione degli sprechi“. E ancora: “Bisogna condividere equamente i sacrifici per condividere poi i benefici – ha concluso il neo minsitro, che ha aggiunto – Abbiamo perso credibilità, ma la possiamo recuperare velocemente”.

Maria Saporito