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I Subsonica arrivano in teatro e lasciano l’elettronica

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Subsonica, teatro – I Subsonica sono tornati a deliziare i fans con la loro musica. Un cambiamento però è stato effettuato dalla band: i concerti sono acustici. Per motivare la decisione dell’allontanamento, per questa volta, dall’elettronica, durante un’intervista, Samuel ha dichiarato: “In teatro e nei club le persone distano un metro da te e la concentrazione va sulle parole, che molti hanno riscoperto. E’ una sorta di seduta psicanalitica per noi. Ci mettiamo a nudo e raccontiamo come sono nate le canzoni, gli aneddoti, i titoli assurdi che diamo a un album quando nasce in finto inglese, per esempio con le vie malfamate di Torino. E’ una dimensione che avvicina molto”. Chiare le parole del leader che continua dicendo che, quando lui e il resto del gruppo hanno deciso di fare questo tour nei teatri, hanno scoperto come “in provincia ce ne sono di bellissimi, dimenticati sia dagli artisti sia dal pubblico, che magari abita lì a fianco e non c’è mai entrato”. Proprio questo motivo li ha spinti ad andare dove altri cantanti non si sarebbero mai sognati di andare.

Dall’elettronica all’acusticaAbbiamo iniziato in un momento in cui si faceva un uso spropositato dello strumento, con assoli infiniti, il musicista – spiega la voce dei Subsonica – era quasi oltre la canzone così abbiamo voluto legare l’emotività non alla tecnica ma all’interazione con le macchine. La passione per tecnologia e letteratura fantascientifica ha arricchito il nostro immaginario”. Poi continua spiegando: “La musica elettronica può essere anche solo espressione sonora e non deve per forza contenere una canzone, invece noi amiamo le canzoni. Infine, a conclusione dell’intervista, Samuel aferrma: “I Subsonica hanno composto canzoni di una semplicità battistiana, che poi è quella che dà la possibilità a un brano di restare nel tempo. E’ una nostra ricchezza che non tutti conoscevano finora”.

Valentina Aiuto