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“L’Italia cantata dal Sud”: Profazio canta gli squilibri dell’Unità d’Italia

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Incontro a Roma – Le contraddizioni dei moti risorgimentali e l’esistenza di un’altra Italia spesso nascosta sotto la patina dorata dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia: lunedì 5 dicembre, dalle ore 20.30 presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio (Piazza Giustiniani, 4/a), questi temi sono al centro di un appuntamento/spettacolo in musica, ad ingresso gratuito, promosso dalla casa editrice Squilibri d’intesa con l’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma all’interno del progetto “Suoni della memoria”, che mira al recupero dei patrimoni immateriali.

Un cd per l’Italia vista dal Sud – L’occasione è la presentazione del libro+cd L’ITALIA CANTATA DAL SUD di Otello Profazio, pubblicato da Squilibri: Giancarlo Governi presenta l’opera che, con brani ispirati ai repertori popolari e composizioni originali, ripercorre le vicende risorgimentali secondo gli stati d’animo e i sentimenti delle genti meridionali. Nella sterminata discografia dell’ultimo dei cantastorie, si tratta del lavoro in cui maggiormente risalta la sua capacità di aderire ai sentimenti più profondi della tradizione, svelandone i significati reconditi che raramente trovano spazio nei libri di storia. L’intento di Profazio era del resto molto ambizioso: delineare un ritratto psicologico, prima ancora che storico, di un popolo in cui risaltassero le istanze fondamentali e le tendenze di fondo di un sempiterno spirito meridionale, costretto in un mondo senza possibilità di riscatto rappresentato, con Buttitta, nella metafora dolentissima di un paesino dove “non ci sta oggi/non c’è domani”.
Concerto – La presentazione sarà seguita da un concerto di Otello Profazio che, tra ironia ed epica, animerà dal vivo la sua dolente “controstoria” dell’Unità d’Italia, con la rappresentazione di un Meridione precipitato in un’immobilità quasi metafisica che, per la sua attualità, sopravanza le ricorrenti quanto strumentali rivisitazioni delle vicende risorgimentali.

R. D. B.