Manovra, Bersani: Maggiore attenzione alle fasce deboli

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Manovra da 25 miliardi – Ieri il Presidente Monti ha incontrato i partiti prima del Consiglio dei Ministri di domani, in cui saranno messi a punto i primi provvedimenti anticrisi.
Monti ha avuto il pieno appoggio dai partiti, ma non mancano riserve, soprattutto riguardo il possibile aumento della pressione fiscale.
Il Pdl si è opposto all’ipotesi patrimoniale, al ritorno dell’Ici e ad un aumento dell’Irpef, Casini e il Terzo Polo hanno definito la manovra come una medicina amara mentre Bersani ha chiesto maggiore attenzione alle fasce più deboli.

Bersani: Non tutto convince – Nella conferenza stampa di ieri sera, il segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, ha commentato la manovra, chiedendo che “il carico della manovra venga attenuato nei confronti delle fasce più deboli”.
Nessuno più di noi conosce la gravità della situazione. L’Italia si trova nel punto più esposto della crisi. Conosciamo l’esigenza di intervenire anche in maniera dolorosa ma abbiamo portato le nostre proposte. In particolare sui grandi temi sociali”.
La richiesta del Pd è quella di “una maggiore tutela dei pensionati e dei pensionandi e dei redditi più bassi. Per quanto riguarda l’evasione fiscale le misure ipotizzate e che abbiamo letto e percepito secondo noi non sono sufficienti alla bisogna e abbiamo avanzato una serie di proposte, soglia di tracciabilità ancora più bassa dei mille euro ipotizzati dal governo fino al divieto del contante per una serie di operazioni di pagamento, ripristino dell’elenco clienti-fornitori, trasmissione automatica al Fisco dei saldi finanziari e delle variazioni dei costi di tutti i contribuenti”.

Matteo oliviero