Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca Il carburante? Si fa con le alghe!

Il carburante? Si fa con le alghe!

Petrolio vs. biomasse – Se è vero che il mondo sta cercando di superare la crisi del caro-petrolio e i problemi causati dall’inquinamento prodotto dai gas di scarico dei veicoli, è altrettanto vero che aziende e studiosi sono da tempo alla ricerca di una soluzione per l’annoso problema: questa esiste e si chiama biocarburante. Fino a qui niente di nuovo, lo avremo sentito citare migliaia di volte nel corso di conferenze, articoli o trasmissioni a sfondo ecologista; si tratta di propellenti verdi, alternativi alla comune benzina, che consentirebbero di far funzionare i mezzi a motore o produrre energia con meno inquinamento, meno costi e maggior rendimento. Qual’è la novità? L’innovazione consiste nei risultati raggiunti dalle ricerche degli scienziati che da tempo studiano le alghe come possibile fonte di energia pulita.

Le alghe in numeri – Le alghe sembrano essere una delle risorse più interessanti del momento infatti, per dirla in numeri, sarebbero in grado di produrre 30 volte più energia per ettaro rispetto ai carburanti prodotti con mais o soia, crescerebbero molto più velocemente delle piante terrestri ed un barile di propellente immesso nel mercato finirebbe per costare una cifra irrisoria compresa tra i 15 e i 20 dollari. La coltivazione delle alghe presenta poi il vantaggio di non intralciare in alcun modo l’ecosistema poiché può avvenire senza difficoltà anche in assenza di luce solare, in stagni all’aria aperta o in serre chiuse e riscaldate.

Quale Paese ci crede di più? – Gli studi sulle potenzialità di questo organismo stanno proseguendo in diversi Paesi, in primis gli Stati Uniti d’America ed in particolare il Texas che possiede il clima e i grandi spazi necessari per coltivare le alghe a cielo aperto, mentre l’Europa si dimostrata un po’ più tiepida verso l’argomento anche se recentemente la Commissione ha cofinanziato un progetto per valutare le potenzialità del nuovo tipo di carburante. All’interno dell’UE, l’Olanda la fa da pioniera coltivando delle macro-alghe ancorate agli impianti eolici off-shore seguita dai progetti di Germania e Francia, quest’ultima più interessata all’impiego delle alghe in campo alimentare che energetico. Ci si aspetta che la produzione e distribuzione di questo innovativo tipo di carburante prenda il via entro tre anni e, nel frattempo, si cominciano a costruire i primi prototipi di auto alimentate ad alghe, tra le quali spicca una lussuosa Mercedes C320 che è stata presentata qualche mese fa in occasione dell’ultimo Sundance film festival.

Petrolio: le alternative esistono, eccome – Esistono altre fonti d’energia pulita, alternative alle alghe, sulle quali si stanno conducendo numerosi studi. Vorrei citarne almeno alcune per dimostrare come, aguzzando l’ingegno e con la buona volontà, sia possibile uscire dall’era fossile ed entrare in quella dell’energia “buona”, che non danneggia l’ambiente: ad Amsterdam sono state brevettate delle vetture a tre ruote che si muovono sfruttando niente poco di meno che…l’aria, semplice aria compressa pompata nel motore che permette di percorrere 100 chilometri con un pieno; ad Oslo entreranno in funzione il prossimo anno alcuni mezzi pubblici alimentati con un biocombustibile, nel caso specifico il biometanolo, ricavato dall’acqua delle condotte fognarie; altre vetture stanno invece sperimentando un biocarburante ottenuto dalla sintesi di vari gas naturali che produce una miscela chimicamente molto simile all’urina animale. Insomma, non sembra lontano il momento in cui potremo sventolare le mani in aria per salutare definitivamente l’era dei combustibili fossili.

Irene Lorenzini