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Manovra: cala la scure sulle Province

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Fosse per lui le abolirebbe tutte, ma non essendo possibile, si limiterà a “strizzarle” per bene. Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha ieri promesso battaglia alle Province italiane. Le giunte verranno abolite e i consiglieri non potranno superare il numero di 10. Una “stangata” che ha già fatto infuriare Giuseppe Castiglione, presidente dell’Upi (Unione province italiane): “E’ un provvedimento anticostituzionale – è sbottato – Napolitano non lo firmi”.

Guerra alle Province – Nel capitolo relativo alla riduzione dei costi della politica, un posto d’onore è stato riservato alle Province. Mario Monti ha ieri dimostrato di non nutrire troppa simpatia per gli organi provinciali, per i quali ha previsto una drastica tirata di cinghia. “Come sapete, il governo non può cancellare gli enti provinciali – ha esordito nel corso della conferenza stampa seguita al Cdm – ma può assecondare le iniziative di legge costituzionali che vanno in questo senso”. Una dichiarazione d’intenti immediatamente suffragata dai fatti.

Giunte bye bye – “Le Province vengono riportate alla funzione di organi di indirizzo e coordinamento – si legge nella nota diffusa ieri da palazzo Chigi – Vengono abolite le giunte, ridotti a 10 i consiglieri provinciali e ridotte drasticamente le spese in funzioni già svolte da altri enti territoriali”. La scure del governo tecnico sembra, insomma, essersi abbattuta senza pietà sulle Province italiane, per le quali si preannunciano momenti di grande ristrettezza.

L’ira dell’Upi – Ma il presidente dell’Upi, Giuseppe Castglione, non ci sta: “Altro che dialogo e confronto – ha tuonato – Il presidente Monti dimostra di non avere alcun rispetto per le istituzioni della Repubblica e smentisce quanto ci aveva dichiarato oggi (ieri per chi legge, ndr) nell’incontro farsa prima del Consiglio dei Ministri. E’ evidente che con questo atto si apre un duro conflitto istituzionale, di cui certo il Paese non ha bisogno”. Di più: “E’ un provvedimento palesemente anticostituzionale – ha rincarato Castiglione – Facciamo appello al presidente della Repubblica perché vigili attentamente, prima di firmarlo, il rispetto della Costituzione vigente. Tra l’altro, ridurre il taglio dei costi della politica alla cancellazione delle giunte e alla riduzione dei consigli provinciali è ridicolo – ha tagliato corto il rappresentante delle Province – e dimostra un pressapochismo e una impreparazione che da un governo tecnico davvero non ci saremmo aspettati”.

Maria Saporito