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Manovra: Il sì di Confindustria e il no dei sindacati

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Il pacchetto “salva Italia” confezionato da Mario Monti? Ai sindacati non piace affatto, soprattutto nel passaggio che riguarda le pensioni. Dopo l’incontro di ieri con il governo, le parti sociali hanno detto la loro sulla manovra, confermando la scarsa propensione a “benedire” misure considerate troppo lontane da quel principio di equità più volte invocato. Un giudizio sostanzialmente negativo sul provvedimento è stato espresso da tutti e tre i leader dei maggiori sindacati italiani, mentre alla numero uno di Confindustria, Emma Marcegaglia, non è rimasto altro che constatare: “La manovra è pesante ma indispensabile“.

La croce addosso ai poveri – “Il governo vuole fare cassa sui poveri del nostro Paese”. Il commento della leader della Cgil, Susanna Camusso, non lascia spazio a fraintendimenti. La sindacalista è convinta che la nuova manovra varata dal governo non tutelerà le fasce più deboli ma contribuirà, anzi, a rendere ancora più insostenibile il peso della crisi sulle loro spalle. “Manca una tassa sulle grandi ricchezze – ha notato la Camusso – perché la tassazione sulla casa reintrodotta sembra cadere ancora una volta sui soliti noti, mentre la lotta all’evasione è in continuità con il passato governo”.

Il nodo delle pensioni – “Grande preoccupazione destano le linee sulla previdenza – ha sottolineato il segretario della Cgil – in quanto rappresentano un durissimo colpo ai redditi dei pensionati. Un allungamento insostenibile per tanti lavoratori e lavoratrici che si troverebbero sconvolte le prospettive di pensione e molto incrementati gli anni di lavoro”. Da qui l’allarme lanciato agli altri sindacati, ai quali la Camusso ha ieri formalizzato l’invito a partecipare a un incontro teso a “valutare le conseguenze sui lavoratori e sui pensionati”.

La bocciatura di Cisl e Uil – “La manovra ha un indirizzo sbagliato – le ha fatto eco Raffaele Bonanni della Cisl – perché punta soprattutto sulle imposte indirette piuttosto che su quelle dirette mentre manca la patrimoniale. E’ grave concentrare sulla platea dei pensionati i sacrifici con l’estensione del contributivo e l’aumento dell’età pensionabile. Questo avrà un effetto devastante“. Concetti sostanzialmente ribaditi dal leader della Uil, Luigi Angeletti: “Quello che consideriamo assolutamente non in linea e non coerente con l’affermazione di equità – ha detto – è il combinato disposto dall’introduzione del sistema contributivo per tutti e l’allungamento dell’età. Questa combinazione produce effetti di disuguaglianza che non ci piacciono”.

Marcegalia: manovra indispensabile –  A concedere qualche spiraglio al testo è stata, invece, Emma Marcegaglia. “E’ una manovra pesante ma indispensabile – ha detto il presidente di Confindustria – che va approvata velocemente perché ce lo chiedono i mercati. La manovra che dobbiamo fare è fondamentale per l’Italia e per la salvezza dell’euro: l’alternativa è solo tra manovra molto forte e cominciare un percorso di salvataggio dell’euro o il collasso dell’euro. La situazione è molto grave – ha ribadito la leader degli industriali – e la manovra a questo punto è indispensabile”.

Maria Saporito