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Manovra, le reazioni dai partiti. Bersani: Il confronto continua

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Il centro approva – Sulla manovra presentata in conferenza stampa ieri da Monti e i suoi tecnici, arriva il plauso sicuro del centro. Un sì convinto che arriva da Casini: anche se “le misure sono durissime ma le argomentazioni di Monti mi sono sembrate solide e convincenti“. Favorevole anche il capogruppo di Fli, Benedetto Della Vedova: “Il complesso della manovra, al di là del giudizio di merito sulle singole misure, mostra una cosa: siamo in ottime mani e i provvedimenti illustrati oggi da Monti avranno ricadute positive, rapide e importanti, in Italia ed in Europa; e dall’Europa di nuovo in Italia“.

Le riserve di Pdl e Pd – Il Pdl e Pd approvano ma con qualche riserva. Dal Pdl in particolare arriva la soddisfazione dopo la cancellazione del ritocco dell’Irpef: “Il no all’aumento dell’Irpef vuol dire che è passata la nostra impostazione per non colpire i soliti noti. Di questo sono contento, domani leggeremo con attenzione tutto il testo”, ha detto il segretario Angelino Alfano.
Per il segretario del Pd Pier Luigi Bersani invece, la manovra è ancora un po’ lontana dai criteri di equità: “Penso che si dovrà continuare il confronto con il governo. Ci lavoreremo. Sul blocco delle indicizzazioni ci vorrebbe ancora qualche ritocco anche se è positivo che siano state esentate le pensioni fino a mille euro”, ha detto Bersani.
Sulla lotta all’evasione il Pd ha “proposto un rafforzamento molto netto dei meccanismi di lotta all’evasione, con l’utilizzo delle banche dati per i controlli affinché la  fedeltà fiscale diventi la normalità. Ho accolto con piacere la decisione di far pagare qualcosa ai cosiddetti capitali scudati“, ha concluso.
Secondo Franceschini, il Pd ha portato le giuste idee per migliorare la manovra: “Col nostro impegno migliorata la manovra su evasione e equità: tracciabilità, capitali scudati e indicizzazione pensioni fino a 960 euro“.

Matteo Oliviero