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Mario Monti rinuncia al suo stipendio

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Monti rinuncia al suo stipendio – “Ho riflettuto in questi giorni, nel momento in cui a me tocca chiedere sacrifici a concittadini, e mi è sembrato doveroso rinunciare al compenso come presidente del Consiglio e ministro delle Finanze”. E’ quanto ha detto il premier Mario Monti ieri nella conferenza stampa avuta luogo a Palazzo Chigi subito dopo il Consiglio dei Ministri. Dopo aver approvato una manovra lorda da 30 miliardi che sul fronte delle entrate impone un nuovo prelievo dell’1,5% sui capitali che erano rientrati in Italia grazie al cosiddetto scudo fiscale, in segno di solidarietà con i cittadini per il pacchetto di austerity introdotto, Monti ha detto di aver deciso di rinunciare al suo compenso di presidente del Consiglio e ministro dell’Economia.  Per quanto riguarda invece l’indennità da senatore, il premier ha precisato che per ora non ha ancora percepito nulla, perché non ha dato al Senato le coordinate bancarie. Il premier ha poi detto di non sapere se riuscirà a rinunciare all’indennità, in quanto?”I soggetti chiamati all’ufficio della presidenza del Consiglio, di ministro e sottosegretario per tutta la durata dell’incarico cessano da qualunque altro trattamento retributivo gravante sul bilancio dello stato”.

Costi della politica – Per quanto riguarda i costi della politica, anche questo è stato un punto toccato dal premier Monti durante la conferenza stampa di Palazzo Chigi. L’ex commissario europeo ha detto che la politica dell’Italia rischia di contribuire al mal funzionamento dell’economia europea e deve dimostrare di essere all’altezza del grande Paese che rappresenta. Per questo motivo “Per i membri di governo abbiamo deciso di adottare un criterio di trasparenza ispirato alle migliori pratiche internazionali”, ha spiegato il premier Mario Monti.?”Ad esempio sulle nostre dichiarazioni abbiamo deciso di dichiarare per intero i patrimoni, perchè non vediamo per quale ragione il possesso di obbligazioni, azioni e fondi di investimento debba essere esentato da una dichiarazione patrimoniale”.

Maria Rosa Tamborrino