Monti: Senza queste riforme l’Italia rischia il crollo

La manovra in Parlamento – Oggi la manovra presentata da Monti con i suoi tecnici, approderà in Parlamento. Intanto questa mattina i mercati hanno premiato gli sforzi dell’Italia e le parole di Monti. Lo spread è sceso a 400 punti mentre le Borse tornano positive.
Non solo, la manovra ha convinto anche l’Europa sul fatto che l’Italia “vada nella giusta direzione“. A dirlo è stato Amadeu Altafaj, portavoce del commissario europeo agli Affari economici e monetari.

Monti: Riforme necessarie –L’Italia è determinata a svolgere pienamente il proprio ruolo e per questo fin dai primi giorni il confronto europeo ha costituito per me una priorità“, ha ricordato Monti nella conferenza stampa di stamane.
L’importante è che l’Italia abbia fatto la propria parte aggiunge Monti: “Questa è una settimana cruciale per l’euro. Noi ieri abbiamo fatto la nostra parte“.
Ai giornalisti stranieri che chiedevano le riforme strutturali, Monti ha precisato: “Nella manovra ci sono contenuti che sono di emergenza ma anche di inizio per riforme strutturali a lungo discusse ma mai attuate, come il sistema pensionistico. Anche per la crescita c’è molta attenzione per il costo del lavoro, con la riduzione del cuneo fiscale, sia riforme strutturali adottate ieri con decreto legge in materia di concorrenza e liberalizzazioni e anche prime azioni per l’attuazione di una forte presenza di politica economica reale“.

Il sostegno del Parlamento – Monti, per approvare tali riforme, ha bisogno del sostegno del Parlamento, cosa che è tornato a chiedere: “Confido che saremo sostenuti in Parlamento. Abbiamo la stretta necessità e la profonda convinzione di salvare l’Italia, in un modo che porti tutti a contribuire allo sforzo, ma secondo la possibilità di ciascuno di farlo“.
Il pacchetto varato con la manovra non avrà un effetto recessivo. L’economista può avere questa preoccupazione, tuttavia il pacchetto visto con un modello econometrico dice che se gli interventi fanno scendere i tassi e lo spread questo crea più sollievo di quanto i provvedimenti possano avere come effetto recessivo: senza il pacchetto pensiamo che l’Italia crolla con una situazione simile a a quello della Grecia, paese per cui abbiamo gran simpatia ma che non vogliamo imitare”.

Matteo Oliviero