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Serie A, Juventus-Cesena 2-0: Marchisio e Vidal piegano i romagnoli

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Juventus-Cesena 2-0 – Tre punti d’oro. Anzi, di platino, per come si era messa la partita. La Juve batte il Cesena 2-0, si riprende la vetta della classifica e guarda con fiducia all’impegno di lunedì prossimo in casa della Roma. Ma quanta fatica per portare a casa i tre punti. La squadra di Conte prende in mano il pallino del gioco fin dai minuti iniziali, schiacciando i romagnoli nella propria metà campo. Visto l’andazzo del primo scorcio di gara, si ipotizza un match in discesa: niente di più sbagliato. Dall’arrivo di Arrigoni, infatti, il Cesena è squadra solida. Vero, fa una gran fatica a creare gioco, ma in difesa è d’acciaio. La gara si trasforma presto in un vero e proprio assalto al fortino di Antonioli. La Juve spinge, creando però troppo poco rispetto alla mole di gioco prodotta. Conte prova a cambiare in toto un attacco un po’ svogliato, inserendo Quagliarella e Del Piero, ma l’infortunio del numero 10 gli complica i piani. Per sbloccare il risultato bisogna così attendere il 27′ della ripresa, quando Marchisio regala l’ennesima perla e mette a segno il suo sesto gol stagionale. Nel finale l’arbitro Doveri omaggia la Juve di un piccolo “cadeau”, assegnando un rigore quanto meno dubbio per un contrasto tra Antonioli (che viene anche espulso) e Giaccherini. Vidal dal dischetto chiude la gara: i bianconeri centrano il quinto successo nelle ultime sei partite.

Juventus padrona del campo – Come previsto alla vigilia, Conte manda in campo Pazienza al posto dello squalificato Pirlo. Per il resto, confermata la formazione base, con Matri appoggiato da Pepe e Vucinic. Nel Cesena Rossi vince il ballottaggio con Benalouane nel ruolo di terzino destro. Ghezzal fa l’esterno a centrocampo, Bogdani affianca Mutu là davanti. La Juve parte fin dai primi minuti con il piede pigiato sull’acceleratore. Al 7′ Vucinic scodella in mezzo un bel pallone, Pepe lo protegge, la sfera arriva a Matri che spara altissimo in diagonale. Poco dopo è lo stesso Pepe a provarci da lontano, conclusione ancora alle stelle. La squadra di Conte comanda in lungo e in largo, ma non riesce ad avvicinarsi dalle parti di Antonioli. Così anche Vidal tenta la botta da fuori, ancora una volta senza trovare il bersaglio grosso. Alla mezz’ora la prima parata del portiere ospite: sugli sviluppi di un corner, Marchisio calcia dal limite e Antonioli blocca a terra. Qualche istante più tardi Pepe chiede triangolo a Vidal, calcia in diagonale da distanza ravvicinata ma trova solo l’esterno della rete. Nel finale di tempo, primo spunto degno di nota di Vucinic, che salta Rossi in velocità e di sinistro costringe Antonioli alla deviazione in angolo. Dal corner seguente, pallone in mezzo all’area dove Bonucci fa da torre per Vucinic che arriva in ritardo all’appuntamento con il pallone.

Antonioli espulso tra le proteste – La ripresa si apre sulla stessa falsariga del primo tempo: Juventus all’attacco e Cesena chiuso negli ultimi trenta metri. Dopo 5′ i padroni di casa vanno vicinissimi al gol: botta di Vucinic da fuori, Antonioli respinge come può, irrompe Pepe che calcia proprio sul portiere romagnolo. Una manciata di secondi dopo, su bel cross di Chiellini, Pepe ci prova ancora, stavolta di testa: palla a lato di un soffio. La Juve non sfonda e allora Conte cambia le due punte: fuori Matri e Vucinic, dentro Quagliarella e Del Piero. La gara del capitano, però, dura lo spazio di 8′: Rossi lo colpisce al volto, Del Piero esce con un profondo taglio sulla tempia (poi chiuso con otto punti di sutura). Al suo posto dentro Giaccherini. Il Cesena prova ad approfittare della situazione con Martinho, che ci prova in diagonale e costringe Buffon all’unica parata della sua partita. Ma i bianconeri ci mettono poco a ritrovare il filo del gioco, e al 72′ trovano il preziosissimo vantaggio: Vidal tocca dentro per Marchisio, controllo di destro e botta di sinistro che si infila sul primo palo. Nonostante l’1-0, la Juve continua a spingere. Vidal ci prova su punizione, Anotnioli blocca senza problemi. Gran numero di Giaccherini sulla sinistra, tocco dentro per Pepe che fallisce da buona posizione. All’83’ l’episodio che chiude la gara e fa infuriare gli ospiti. Antonioli respinge un cross di Lichtsteiner, sul rimpallo Giaccherini cade addosso al portiere: Doveri sorprende tutti e assegna il rigore, espellendo il numero uno romagnolo. Arrigoni ha finito i cambi, in porta va Rodriguez: Vidal non fa sconti e lo spiazza dal dischetto. La partita, di fatto, termina qui: nel finale Eder fallisce una grande opportunità ciabattando davanti a Buffon, mentre Quagliarella sfiora due volte il terzo gol. Ma sarebbe stato troppo.

Pier Francesco Caracciolo

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