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Siria: arrestata Razan Ghazzawi, blogger ostile al regime di Assad

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Il regime di Bashar al-Assad torna a far parlare di sé e se, stavolta, il tema del giorno non sono le uccisioni perpetrate dalle forze di sicurezza, nell’ambito delle operazioni atte a ristabilire l’ordine all’interno della Siria, che da otto mesi vive incessantemente nelle proteste di larga parte della popolazione, cambia poco.
Razan Ghazzawi, una blogger siriana conosciuta per il proprio impegno in difesa dei diritti civili e per la propria avversione nei confronti del governo Assad, è stata arrestata mentre tentava di attraversa la frontiera che separa il proprio paese dalla Giordana. Ghazzawi aveva in mente di prendere parte a un forum internazionale sulla libertà di stampa nel mondo arabo.
La notizia è stata divulgata dal Centro siriano d’informazione e del diritto d’espressone, organizzazione di cui la blogger ne è la coordinatrice.

Repressione – Stando a quanto riportato da un lancio dell’agenzia Agi, la Ghazzawi è stata arrestata “quando ha mostrato il suo passaporto al posto di frontiera siriano di Nassib“.
Il Centro siriano d’informazione e del diritto d’espressone ha già lanciato un appello affinché la blogger venga rilasciata. L’episodio, tuttavia, servirà di certo a lanciare l’ennesima ombra sulla Siria e sull’operato del governo di Bashar al-Assad, sempre più isolato dalla comunità internazionale.

Simone Olivelli