Costringe sordomuta a prosituirsi, arrestato 21enne

Sordomuti si conoscono in chat: lui la fa prostituire. Induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione con le aggravanti dell’inganno, della minaccia e della violenza. Queste le accuse mossse  nei confronti di un operaio sordomuto 21enne di Bologna. Accuse che formulate dopo alcuni mesi di serrate indagini, iniziate nel maggio scorso. I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip Magliero, su richiesta del pm Gestri. L’operaio è finito agli arresti domiciliari. Secondo quanto ricostruito, il ragazzo avrebbe conosciuto una 22enne in chat, anch’essa sordomuta e l’avrebbe convinta a trasferirsi da lui. Lei, originaria di Trento, ma abitante in provincia di Vicenza, sarebbe poi stata costretta a prostituirsi.

Tratteneva parte dei guadagni. Più della metà dei proventi dell’attività di prostituzione, tra i 300 e i 500 euro al giorno. Dalle indagini è emerso che la donna rifiutava di prostituirsi, generando atti di violenza da parte del giovane, ora agli arresti.  Testimoni avrebbero anche assistito ad alcuni litigi. I carabinieri hanno accertato che il 21enne accompagnava la ragazza in stada tutte le sere per poi venirla a riprendere all’alba. La vittima però, una volta fuggita, ha chiesto aiuto ad una conoscente, presso la quale si è tasferita. A seguito della cessata coabitazione, la 22enne trentina ha presentato denuncia alle autorità, dalla quale sono partite le indagini che hanno portato all’arresto l’operaio bolognese.

A.S.