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Il consiglio del Cavaliere a Monti: Ponga la fiducia alla manovra

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Nella giostra inarrestabile dei commenti seguiti ieri alla presentazione della manovra in Parlamento, a destare grande interesse è stata la frase pronunciata da Silvio Berlusconi mentre lasciava l’Aula di Montecitorio: “Deve chiedere la fiducia altrimenti non passa”. Il riferimento è, ovviamente, al testo con cui il premier e la sua squadra di governo sperano di salvare l’Italia, ma che – secondo le valutazioni del Cavaliere – deve essere tutelato con una “blindatura”. A dargli ragione è stato anche Pier Ferdinando Casini: “Almeno in questo caso – ha ironizzato – ho un’idea simile a quella di Berlusconi”.

Una fiducia irrinunciabile – Consiglio o avvertimento? Le parole pronunciate ieri da Silvio Berlusconi hanno già azionato le speculazioni più sfrenate. L’ex presidente del Consiglio ha affermato di considerare inevitabile la richiesta della fiducia da parte del nuovo governo per assicurare il passaggio del testo in Parlamento e ha così dato il “la” alle immancabili reazioni contrastanti. Per alcuni, infatti, il Cavaliere si sarebbe limitato a suggerire al suo successore la strada da seguire (quella della fiducia, appunto) per un semplice fatto di esperienza personale; per altri, invece, l’ex premier avrebbe mandato un malizioso avvertimento al Professore. Un messaggio in codice per avvisarlo della possibilità che a mettere i bastoni tra le ruote alla sua manovra potrebbe essere lo stesso Pdl, al cui interno si agitano detrattori irriducibili del nuovo esecutivo. A documentarlo ieri erano i tanti banchi lasciati vuoti dai pidiellini (per lo più ex An) in Aula, che hanno preferito non ascoltare il discorso di Mario Monti e manifestare così il loro dissenso.

Casini d’accordo con Berlusconi – Sia come sia, anche il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, ha ieri aperto alla possibilità (o necessità?) di porre la fiducia: “E’ presumibile si metta la fiducia – ha dichiarato ai microfoni dei giornalisti parlamentari – perché c’è bisogno di tempi rapidi per non vanificare tutto quello che è stato fatto. Almeno in questo caso – ha detto sorridendo – ho un’idea che non è differente da quella di Berlusconi“.

Maria Saporito