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Iraq, morti e feriti per la festa sciita dell’Ashura

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E’ di almeno 21 morti e un centinaio di feriti il bilancio di alcuni scontri avvenuti in Iraq nella giornata di ieri, durante la commemorazione dell’Ashura, la festa sacra per i musulmani di rito sciita. Secondo l’agenzia di stampa Lapresse, che cita fonti dirette di funzionari rimasti volutamente anonimi, si tratta di una serie di attentati dinamitardi: il primo avvenuto a Latifiyah, 30 km da Baghdad, dove una bomba è esplosa tra la folla durante un pellegrinaggio, provocando la morte di 2 persone e il ferimento di altre 3. Poche ore dopo un’autobomba è esplosa a Mahaweel, 50 km dalla capitale, causando il decesso di 8 persone. Infine, un doppio attacco avvenuto nella medesima zona ha provocato la morte di altre 11 persone e 32 feriti.

La ricorrenza – L’Ashura (dal termine arabo ‘ashara, che significa dieci) indica nel mondo musulmano sciita che il 10 del mese islamico di Muharram si commemora il martitio di Husayn e di altri 72 suoi seguaci, uccisi dalle truppe del califfo omayade sunnita Yazid I a Karbala nel 680 d.C., nell’odierno Iraq, dove annualmente si recano i fedeli per compiere il pellegrinaggio alla sua tomba. La battaglia di Karbala segnò l’inizio della frattura tra la comunità musulmana sunnita e quella sciita, che si oppose all’avvento del clan omayyade al califfato, auspicando che la guida dei credenti restasse all’interno della famiglia del Profeta Muhammad (Maometto). La comunità sciita oggi è presente in Iran, dove è maggioranza assoluta, in Iraq, Azerbaijan e Bahrein, dove è maggioranza relativa. Comunità sciite minoritarie si trovano anche in Turchia, Siria, Yemen, Kuwait, Libano, Arabia Saudita, Afghanistan, Pakistan e India.

Tommaso Palmieri