Libano, il ritorno di Nasrallah ed il sostegno alla Siria

Nell’ambito dei festeggiamenti sciiti per commemorare l’Ashura è tornato a parlare a Beirut in pubblico dopo 3 anni di assenza il leader libanese e Segretario generale di Hezbollah Hassan Nasrallah.
Nasrallah, protetto dalle sue guardie del corpo, si è diretto verso il palco principale della manifestazione, dove ha tenuto un breve discorso sul significato e sui valori del martirio husaynita, ed ha anche accennato all’attuale situazione in Medio Oriente, in particolare sulla situazione di crisi in atto in Siria.

A favore di Assad – Riferendosi alla Siria Nasrallah ha difatti sentenziato che “I cambiamenti in atto nella regione non incideranno sull’approvvigionamento dei nostri guerriglieri”, confermando in con queste parole il pieno appoggio del movimento sciita libanese al presidente Bashar al-Assad. “Quelli che stanno cercando un rovesciamento del potere in Siria”, ha proseguito, “vogliono distruggere il Paese e sottometterlo a Washington e Tel Aviv”. Il leader di Hezbollah vive nascosto da anni nel Libano meridionale poiché teme di essere ucciso, come d’altronde è già accaduto ad altri leader del suo movimento. Il suo predecessore, Abbas al-Musawi, venne infatti ucciso assieme alla moglie e alla figlia nel 1992 a seguito di un attacco missilistico ordito da Israele.

Tommaso Palmieri