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Benigni? Un ebreo comunista miliardario. Bufera sull’assessore Tuccio

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La frase – Dalle parole usate, si è capito benissimo che all’assessore all’Urbanistica del Comune di Reggio Calabria, Luigi Tuccio, coordinatore cittadino del Pdl, non è andato già lo show di Benigni con Fiorello trasmesso su RaiUno.
Subito dopo lo show ha pubblicato in rete il suo commento: “Svegliaaa . Abbiamo pagato Benigni per fargli fare l’ennesima filippica contro Berlusconi e la lode della merda! Comunista ebreo miliardario e senza contenuti“. Prima di aggiungere: “Non ho difficoltà a definire ebreo chi è miliardario ed ostenta umiltà e parsimonia in un contesto che non gli è consono. Ciò in ragione di costumi di vita tipici che ritengo attribuire ed assumendone la responsabilità. Il fatto che io non provi simpatia verso il popolo ebreo, non credo sia un’offesa“.

Le scuse – Dopo che parole di condanna sono arrivate praticamente da chiunque, ha preferito porgere le sue scuse: “Ho sbagliato e chiedo scusa. Lo faccio col cuore in mano. E’ stato un gesto istintivo. Mi piace Roberto Benigni, ma l’intervento di ieri sera non l’ho apprezzato. Questo non giustifica che abbia usato quegli epiteti. Pensavo di giocare con quattro amici. Ormai ha fatto un passo indietro, e la satira contro di lui la trovo fuori luogo. Anche lui, come me, qualche errore l’ha fatto. L’importante è chiedere scusa”.

Il presidente dell’Ucei – Sulla vicenda è intervenuto anche Renzo Gattegna, presidente dell’UCEI (Unione comunità ebraiche italiane) che si è rivolto direttamente ad Alfano “affinché vigili attentamente per evitare che simili episodi si possano ancora ripetere ad opera di appartenenti al loro gruppo politico. Non ha molta importanza precisare che Roberto Benigni non è ebreo, perché in ogni caso si tratta di una persona amica e perché le frasi pronunciate dall’assessore sono inaccettabili e sono il chiaro segnale del perpetrarsi di quei pregiudizi anti-ebraici che noi tentiamo ogni giorno di contrastare con un’azione culturale che faccia conoscere il grande apporto dato dagli ebrei alla civiltà italiana ed europea. Pur prendendo atto delle scuse che sono state formulate, per quelle espressioni che riprendono luoghi comuni ispirati alle ideologie razziste di stampo nazista e fascista, non possiamo non rimarcare che queste costituiscono gravi offese alla dignità, alla sensibilità e alla memoria storica degli ebrei“.

Matteo Oliviero