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Bertone apre ai sacrifici e glissa sull’Ici

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Per il segretario di Stato Vaticano, Tarcisio Bertone, la manovra del governo Monti va benedetta. Il cardinale, che è stato interpellato ieri dai giornalisti sul contenuto del testo, ha ricordato la necessità di fare sacrifici e auspicato una “comunione” responsabile dei partiti a sostegno del decreto legge. E a chi gli ha fatto notare che la manovra non prevede alcun pagamento dell‘Ici per gli immobili vaticani: “E’ un problema complesso – ha tagliato corto Bertone – La Chiesa fa già la sua parte”.

Nel segno dei sacrifici – Parola d’ordine, sacrifici. Il cardinal Bertone è convinto che in momenti difficili come questo, l’unica via di salvezza debba essere rintracciata nella capacità di rinunciare a qualcosa e di vincere i propri egoismi per il bene comune. “I sacrifici fanno parte della vita”, ha risposto l’arcivescovo ai cronisti che ieri sera lo hanno incalzato sulla manovra, aggiungendo di condividere il parere espresso dalle due testate vicine al  Vaticano: L’Osservatore Romano e Avvenire. “Auguro al governo e al Parlamento – ha continuato Bertone – di fare bene la loro parte per questo decreto salvezza-Italia e certamente invito tutti a prendere la loro quota di responsabilità per sostenere tutti i provvedimenti. Bisogna aiutare la società italiana – ha scandito – a uscire da questa crisi a testa alta”.

L’imbarazzo sull’Ici – Interpellato poi sul mancato pagamento dell’Ici da parte del Vaticano, che ha suscitato la reazione indispettita di moltissimi cittadini: “Il problema dell’Ici è un problema particolare – ha replicato il segretario di Stato Vaticano – un problema da studiare e da approfondire. Però la Chiesa fa la sua parte a favore delle fasce più deboli della popolazione”.

Maria Saporito