Mosca: indagine sulle irregolarità della vittoria di Putin

Irregolarità nelle votazioni – Le forze politiche di opposizione russa e soprattutto gli osservatori internazionali denunciano una fraudolenta maggioranza assoluta dei seggi della Duma, che hanno visto il partito di Vladimir Putin e Gmitrij Medvedev vincere le elezioni. Dietro la Russia Unita si celerebbero irregolarità e manipolazioni nei conteggi dei voti, nonostante la grave perdita dei voti subita da Puitin.

Indagine della Clinton – Il segretario degli Stati Uniti Hillary Clinton ha espresso una seria preoccupazione sulla correttezza del voto e afferma la necessità di un’inchesta sul rapporto tra queste ipotetiche frodi elettorali e le attuali autorità russe. Un’ indagine per il popolo russo che per Clinton , come ogni altro popolo, ha diritto ad elezioni libere, giuste e trasparenti. Anche secondo Yevgenia Albats, direttrice del settimanale “The New Times”, il cui sito web è stato bloccato domenica per aver pubblicato una mappa delle violazioni in corso, «ci sono abbastanza elementi per dire che almeno il 15% dei voti espressi sia stato falsificato, e il risultato vero di Russia Unita non supera il 35%».

Manifestazioni in piazza – Al di là della vittoria è chiaro che c’è qualcosa che si è rotto nel sistema di consenso di Putin e Medvedev, fatto che ha generato un palpabile nervosismo nel gruppo dirigente. Segnale di panico sono gli oltre 300 arresti a Mosca effettuati tra le persone che hanno manifestato contro le elezioni, fra cui Alexej Navalny, curatore di un noto blog anti-corruzione. Migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro la Russia Unita al governo temendo che Putin, per superare il 50% dei voti, ricorrerà a nuove forti manipolazioni

 

Michela Santini