Feriti nel corteo No Tav in Val di Susa

Giornata di lotta – Il corteo di oggi in Val di Susa registra un bilancio pesante: 15 feriti tra i manifestanti, dei quali un minorenne e un ragazzo di 30 anni colpiti al volto dai lacrimogeni e per questo trasportati d’urgenza in ospedale. Anche tra gli uomini delle forze dell’ordine si sono registrati dei feriti, e sono state tre finora le persone fermate.

Tre i cortei – Le manifestazioni sono inziate intorno alle 11 di questa mattina occupando tre diversi fronti, una si è diretta verso l’autostrada occupandola con tende e barricate, le altre due invece si sono dirette al cantiere. Ed è stato proprio quello il luogo degli scontri tra manifestanti che lanciavano sassi e lacrimogeni e le forze dell’ordine che si difendevano e contrattaccavano con scudi e idranti.

Tagliare le reti – L’obiettivo dei manifestanti al cantiere era quello di tagliare le reti, e in alcuni punti ci sono riusciti, costringendo la polizia a lanciare i gas, a detta di alcuni manifestanti, ad altezza uomo. La questura di Torino parla della presenza di black block, e il materiale sequestrato dagli uomini della Digos, estintori, martelli, maschere antigas, scalpelli, caschi e tronchesine, riconducono all’attrezzatura tipica di quei gruppi organizzati. La battaglia è andata avanti per ore finché i manifestanti non si sono dispersi nelle stradine di montagna.

Marta Lock