Treni: battaglia sui binari, Finmeccanica verso la svolta

Verso gennaio-febbraio ci sarà la partenza dei primi treni ad alta velocità tra Roma Triburtina e Milano Porta Garibaldi. A marzo partiranno i convogli diretti a Venezia e Milano. La prima compagnia ferroviaria italiana NTV, si sta preparando a fare concorrenza alle Ferrovie dello stato sull’alta velocità. I francesi hanno forti interessi in questa svolta, il partner industriale di NTV è Sncf, le ferrovie pubbliche francesi, e francese è il nuovo treno Italo, prodotto dalla Alstom a La Rochelle e Savigliano. NTV ha ordinato ad Alstom 25 nuovi treni ad altissima velocità per un valore di 650 milioni di euro.

Il 29 novembre è stata inaugurata la nuova Triburtina che Fs ha destinato a crocevia romano dell’alta velocità.

Con un investimento di 330 milioni di euro, la stazione è destinata ad ospitare circa 150 mila passeggeri al giorno. Le prospettive per questo settore cambiano da un giorno all’altro; in questo periodo non si parla più neppure di strategia industriale italiana poiché Finmeccanica ha consegnato un pezzo importante di produzione ferroviaria alla Alstom, con il risultato che i treni sono poi prodotti dal gigante francese. Finmeccanica, alle prese con un indebitamento insostenibile deve liberarsi delle fonti di perdita come Ansaldo Breda e fare cassa con i gioielli di famiglia come Ansaldo sts. Dal 2006 al 2010 il fatturato dell’industria italiana ha subito un calo del 13%. Il peso della filiera ferroviaria sul manifatturiero è inferiore al peso assunto in altri Paesi europei, dice l’Anie (Confindustria), l’ordinato medio rotabile è stato superiore in Germania, Francia e Spagna , ma ciò che è peggio è l’incertezza, dovuta agli investimenti annunciati e non effettuati o condizionati da tempi biblici tra l’annuncio e i bandi di gara.

Le premesse industriali ci sono: Breda, vanta grande competenza nel disegno delle carrozzerie e delle carenature esterne. E poi c’è Fiat Ferroviaria, che nel 1970 ha realizzato il carrello tipo 7,199, destinato a passare alla storia come il Pendolino, prima generazione di veicoli a cassa pendolante, in grado di reggere ad alta velocità anche in curva.

Le premesse finanziarie non sono insormontabili: Alstom, Bombardier e Siemens sono i leader del mercato internazionale, sembra inevitabile che Ansaldo Breda si agganci ad uno di questi convogli, mentre Fiat e Finmeccanica sono d’accordo per uno scambio di partecipazioni.