Milano: PM10, traffico bloccato fra polemiche e sanzioni

Ponte di Sant’Ambrogio senz’auto – Disagi a Milano ma anche un miglioramento della qualità dell’aria a causa del blocco del traffico imposto per le giornate del 9 e 10 dicembre dal sindaco Giuliano Pisapia. La scelta delle date non è caduta a caso ma si è deciso di intervenire a favore della salute pubblica durante il ponte di Sant’Ambrogio, quando una grande parte dei cittadini milanesi sarebbe rimasta a casa in occasione dei festeggiamenti del partono cittadino. Per sopperire alla mancata possibilità di usufruire delle propria auto, il servizio di trasporto pubblico (Atm) ha incrementato il numero delle corse a disposizione della popolazione e, nonostante l’ondata straordinaria di passeggeri, fino a questo momento ha riscontrato minime difficoltà di dislocazione.

I commercianti protestano – Nonostante la bontà dei fini dell’iniziativa, le difficoltà non sono mancate. Agguerrita la polemica dei commercianti che in questi giorni hanno riscontrato un crollo delle vendite del 26 percento e invocano la revoca del crollo del traffico, adducendo a proprio favore il fatto che da giovedì 8 dicembre i valori di PM10 sono rimasti sotto in limiti in tutte le centraline di rilevazione: “Siamo molto preoccupati, continuare con lo stop è solo ideologia” dice Renato Borghini di Federmoda ma Andrea Poggio di Legambiente ribatte che “se i sacchetti dei clienti sono leggeri è colpa della crisi”. Disagi anche per le numerose iniziative natalizie organizzate nel capoluogo lombardo che registrano un affluenza di partecipanti minore di quella prevista.

Pugno di ferro – Rimane ferma la posizione delle istituzioni comunali che attraverso l’assessore ai Servizi per la salute, Pierfrancesco Majorino, comunicano: “La città deve deve sapere che è iniziata una nuova stagione” che si pone come obbiettivo quello di respirare un’aria più pulita e vivere in una città più a misura d’uomo. Nessuna compiacenza neppure nei confronti di tutti quegli automobilisti che, nonostante fossero stati informati delle ammende salatissime a cui sarebbero andati incontro, hanno scelto deliberatamente di trasgredire al divieto: 800 multe nella sola data di venerdì. Speriamo che il bilancio delle sanzioni registrato al termine di questa giornata sia migliore del precedente.

Irene Lorenzini